Provino superato. Alla fine il test ha dato gli esiti attesi e sperati, il ginocchio di Dybala non balla più e Paulo, ieri mattina, è finalmente tornato ad allenarsi insieme al resto del gruppo. Un rientro graduale, che ha visto l’argentino aumentare i carichi giorno dopo giorno durante questa lunga settimana, priva di impegni europei. Ad aiutare il processo di recupero ci ha pensato la voglia della Joya, che non voleva mancare all’appuntamento col suo destino, contro la sua grande ex Juventus, in una sfida fondamentale per riportare la Roma in Champions League (…).
Insomma, più che una semplice partita, la serata di domenica somiglia a un intreccio clamoroso per Dybala, che comunque, a meno di sorprese clamorose, strapperà la convocazione sì, ma partendo dalla panchina. La condizione non è la migliore, ma il dolore al ginocchio e la sensazione di un’articolazione mobile sembrano averlo lasciato in pace, aiutato anche da una fasciatura – applicata subito sotto il ginocchio sinistro – con cui si è allenato nella mattina di ieri. Oggi, nella rifinitura, Dybala proverà ad aumentare ancora l’intensità, per capire le risposte del proprio corpo, che ormai sa ascoltare. (…).
Soulé, (…), anche ieri si è allenato a parte, concedendosi esclusivamente alle terapie che, unite al riposo, dalle parti di Trigoria si augurano possano far guarire presto Matias dalla pubalgia. L’altro grande ex, quindi, mancherà all’appuntamento. Come lui, va verso il forfait anche Hermoso. Il centrale era tornato a disposizione di Gasperini per Roma-Cremonese, (…). Durante il riscaldamento, però, è arrivato il risentimento muscolare allo psoas, muscolo che in stagione aveva già frenato il centrale spagnolo. Mario, pur non avendo lesioni, continua a percepire un fastidio e ancora ieri è rimasto in disparte rispetto ai compagni. Oggi farà un altro provino, ma tutto lascia pensare che non sarà rischiato per la sfida di domani sera. A chiudere il giro dell’infermeria, il lungodegente Dovbyk e Ferguson, alle prese con i problemi alle caviglie. Recuperato, invece, El Shaarawy.
FONTE: Il Romanista – S. Valdarchi











