Non era soltanto una cena conoscitiva, di quelle informali in cui ti siedi, ordini e parli di ricordi e speranze. Gasperini e Totti, uniti dall’amico in comune Candela, lunedì sera hanno messo al centro dei rispettivi menù il futuro della Roma. Gasp è stato chiaro: gli piacerebbe vedere a Trigoria il mito giallorosso ma con un ruolo operativo sul piano tecnico-dirigenziale, una sorta di trait d’union tra lui e il senior advisor Ranieri, e non solo di rappresentanza in vista del centenario (2027) e delle attività di marketing legate al nuovo stadio.
Totti condivide questa visione più globale rispetto al semplice incarico di ambasciatore del romanismo: nella sua prima esperienza da dirigente si mosse come direttore tecnico in senso stretto, sentendosi però depotenziato e poco ascoltato decise di fare un passo indietro. L’ex capitano, insomma, non vorrebbe ripetere l’errore di un sì per il troppo amore: per tornare in società chiede oneri oltre che onori. (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – G. Marota











