E poi una sera il teatro Brancaccio a Roma si trasforma nell’Olimpico. «C’è solo un capitano» canta la platea quando sul palco che fu di Gigi Proietti entra in scena Francesco Totti, per la presentazione del suo libro Oltre (edito da Cairo). Oltre, ovvero tutto quel che c’è stato dopo il 28 maggio 2017, l’addio al calcio. «Quel giorno sono morto – ha raccontato -. Fu un addio forzato, non lo volevo, non lo sentivo, fu diverso da come l’avevo immaginato. Ma il calcio è così: quando non servi, non servi più. E così accettai a malincuore la decisione di quella dirigenza».
Sul palco c’è Alessandro Alciato, con cui Totti ha scritto il libro. La serata, condotta dalla giornalista Cristina Fantoni, scivola via piacevole. Come quando arriva il messaggio video di Carlo Ancelotti. E l’ex capitano della Roma dice: «Ho un rammarico, con Carlo non ci siamo trovati con i tempi. Mi sarebbe piaciuto essere allenato da lui. Alla Roma però…».
La commozione arriva se si parla di Mihajlovic, di fronte alla moglie Arianna presente in sala. Totti le manda un bacio: «Sinisa è un amico. Ancora oggi, non è mai andato via». O della morte del papà Enzo. Totti piange sul palco: «Mi sentivo protetto, con lui. Quando è andato via, mi sono sentito perso, pagherei oro per riaverlo qui».
Risate, invece, con il collegamento da Trigoria, dove Gian Piero Gasperini è in ritiro pre Champions. Gasp saluta, Totti scherza: «Hai chiesto il permesso per intervenire?». E poi racconta: «Quando facemmo la cena a marzo, fui l’unico a dirgli “tranquillo, andiamo in Champions. Ho avuto ragione”». Gasperini allora dice: «Beh, comunque noi una cena la rifacciamo eh».
Il mancato ritorno alla Roma è un tasto dolente: «Gli incontri si fanno in due, sono incredulo che non ci sia mai stata occasione. Evidentemente loro, i Friedkin, hanno altre idee. Sono felice di quel che stanno facendo per la Roma. Io sono dietro le quinte: per la Roma ci sarò sempre». Ovazione, l’ennesima. Sipario.
FONTE: Il Corriere della Sera











