Non si ferma più. E poco importa che le manchino da un mese Svilar, Koné e Dybala. Il ciclone Roma si abbatte sulla malcapitata Udinese, le rifila 4 gol in 37 minuti (…) e lancia l’ennesimo segnale al campionato. Avviso ai naviganti: per chi non lo avesse ancora capito, Gasperini c’è e ci sarà fino alla fine. Se poi la società, solleticata dai risultati gli regalerà un paio di innesti a gennaio, tanto meglio. Intanto la sua creatura fa anche senza e oltre a vincere, diverte e si diverte, tirando ogni volta fuori dal mazzo il protagonista a sorpresa. (…).
Ma questa Roma non fa sconti a nessuno. Dieci minuti e ha già segnato: cross di Wesley, colpo di testa vincente di Bryan che giganteggia non solo nell’occasione ma per tutta la partita risultando per distacco il migliore in campo. Ne servono altri 21 per chiudere i conti con Mora, servito dal solito Cristante, dopo che Soulé e Malen si erano travestiti da missionari della carità riuscendo a centrare un palo e una traversa a Okoye battuto. E visto che l’olandese a rimanere a secco proprio non ci sta, un minuto dopo il 2-0 del portoghese ha già rimesso i conti personali apposto con l’azione personale del 3-0, propiziata da Soulé. (…).
Analizzare una partita mai nata è complicato. L’Udinese non parte male, il fischiatissimo Zaniolo si piazza sul lato di Wesley provando a tenere basso il brasiliano. Runjaic si mette a specchio con i giallorossi, tiene i due esterni (…) dietro la linea di centrocampo, lasciando il compito di andare in pressing a Davis e Ekkelenkamp. Un giochino che i due marpioni della mediana, Cristante e de Roon, impiegano poco a capire. Così basta un cambio di campo, unito ad una delle poche discese di Wesley che i cinquemila tifosi giallorossi accorsi a Udine già esultano. La Roma è una marea che quando sale si porta dietro tutto quello che trova: Soulé al netto del clamoroso gol sbagliato, giganteggia tra sombreri, colpi di tacco e filtranti di prima che mandano in tilt la pachidermica retroguardia friulana. (…).
Nell’intervallo la canzone sparata a tutto volume dagli altoparlanti dello stadio, Thriller di Michael Jakson, è la fotografia di quello visto finora: da un lato undici assatanati, dall’altra una squadra che prima con la testa e poi con le gambe ha mollato il suo allenatore. Della partita di Cristante, abbiamo accennato. E forse va fatto un mea culpa perché in pochi credevano che avrebbe potuto giocare vicino a de Roon, avendo entrambi lo stesso passo compassato.
Invece, proprio la presenza dell’olandese, permette a Bryan di sganciarsi con più frequenza in avanti. Ma è tutta la Roma che funziona. (…). A dimostrazione di una squadra che grazie al lavoro di Gasperini si è arricchita. Quello che non è arrivato dal mercato e che l’allenatore ha perso per strada per via degli infortuni, lo ha ritrovato con il lavoro sul campo. (…). O se c’è, la condizione mentale e atletica (letteralmente straripante) la annulla. Ora testa a Manchester, nel teatro che evoca soltanto brutti ricordi. Ma questa Roma ha tutto per stupire anche in Champions. St
FONTE: Il Messaggero – S. Carina











