Diciotto anni ha aspettato il Fenerbahce, sette la Roma. Per entrambe, però, il ritorno in Champions non va oltre l’1-1 di Istanbul. Dopo il quale un po’ a sorpresa arrivano le dimissioni del tecnico dei turchi Ismail Kartal: «Non voglio domande: mi dimetto affinché il club riesca a gestire meglio la squadra». Vanno avanti i giallorossi con Cristante, che vengono poi raggiunti a inizio secondo tempo da Brown.
Quindi le occasioni da una parte e dall’altra, anche se più nitide quelle turche, che avrebbero potuto spostare ovunque l’ago della bilancia, ma al triplice fi schio le due squadre si accontentano di un punto per parte. Qualche rammarico in più per come si era instradata la partita, con la rete del vantaggio al 38’ di Cristante, è per la Roma, ma i turchi tirano di più in porta e centrano anche una traversa. Quello dei giallorossi è un gol da fuori area dopo un’azione di Malen che si trascina dietro metà difesa prima dello scarico per il 4 giallorosso che fi rma l’1-0 sancendo l’iniziale dominio capitolino. Poco prima, infatti, c’era stata anche l’occasione di Dybala, stoppata dalla bella parata di Ederson.
Protagonista anche il collega avversario, Svilar, bravo a disinnescare i tiri di Elmaz e Akturkoglu, arrivati dopo le fiammate di Greenwood. L’attaccante inglese, promesso sposo alla Roma in estate, è poi fi nito a Istanbul, affrontando subito quella che poteva essere la sua squadra. Sempre dai suoi piedi nascono le occasioni migliori, come quando in avvio di ripresa trova il corridoio centrale per Brown che scavalca il portiere giallorosso con il pallonetto dell’1-1.
Una rete che fa sbandare la Roma in più di una circostanza con il Fenerbahce che ha l’occasione del 2-1 con Muriqi fermato da Svilar, bravo poi anche più tardi su Aydin e fortunato sulla traversa di Skriniar a 4 minuti dal 90′. La ripresa, poi, vede in campo anche l’ex Lukaku, preso a uomo da Balerdi, entrato per Mancini, con Gasperini che cambia tanto, ma non Dybala che per poco al 67’ non guadagna un calcio di rigore (il fallo avviene appena fuori dall’area), accontentandosi di una punizione poi non sfruttata da Malen nonostante lo schema che ha portato l’olandese al tiro fosse molto interessante.
E così alla fine, nonostante un timido forcing giallorosso che non produce occasioni, il risultato è di 1-1 sotto gli occhi di Corbin Friedkin, fratello del vicepresidente Ryan e che già era stato presente all’Olimpico per la prima della stagione contro la Fiorentina. Risultato diverso (4-0), contro la Viola, ma Gasperini è rimasto soddisfatto anche ieri. «Abbiamo fatto una buona partita, non era facile su questo campo e contro una squadra che nonostante giocasse in casa ha fatto un calcio di rimessa – le raggiungere gli obiettivi servono anche i pareggi».
Promossi pure i cambi: «Balerdi è entrato bene, Pisilli e Molina anche. Speravo la rapidità di Mora portasse più di qualche problema, ma credo che le sostituzioni abbiano fatto bene, c’è stato il giusto approccio da parte di tutti». Sul gol subito, invece, non ha dubbi: «Siamo usciti male. Ci succede quando siamo bassi e schierati, ci dobbiamo lavorare, su questo. In queste competizioni devi anche saper giocare più basso e dobbiamo migliorare in tale frangente».
Ora l’appuntamento dei giallorossi in Champions sarà il 14 ottobre all’Olimpico con il Real di Mourinho, mentre in campionato sarà lunedì col Torino. Sarà la prima settimana con tre impegni in sette giorni: probabile il turnover.
FONTE: Tuttosport – D. Marchetti











