Un passo avanti e due indietro. Si può riassumere così la storia, almeno quella recente, di Paulo Dybala, perché ogni volta che sembra vicino al rientro, ecco il solito fastidio al ginocchio che lo ferma ancora. Ma forse quello di ieri è più di un ‘dolorino’ come lo hanno definito a Trigoria. Altrimenti non avrebbe interrotto l’allenamento in gruppo a tre giorni dalla gara contro il Genoa a Marassi. Che sia solo un fastidio o un problema più serio, però, il risultato è sempre lo stesso, con Dybala ormai fermo da oltre un mese. L’ultima gara disputata, infatti, è quella del 25 gennaio contro il Milan, poi out contro Udinese, Cagliari, Napoli e Cremonese. Torna di nuovo in panchina con la Juventus, seppur senza entrare, perché le condizioni erano in miglioramento, (…).
Ora il nuovo stop che lo fa essere a forte rischio per la sfida di domenica. Se non ci fosse sarebbe la nona partita saltata in campionato su 29 giornate disputate, praticamente un terzo del campionato fuori per infortuni. E per la prima volta anche i tifosi giallorossi, che fin qui sono stati sempre dalla sua parte, stanno iniziando a palesare i primi segni di stanchezza intorno a un problema, quello della tenuta atletica, che purtroppo per Dybala ormai va avanti già da qualche anno.
Oggi e domani saranno nuovamente valutate le sue condizioni, con il giocatore che si sta affidando completamente allo staff medico della Roma per provare a mettere definitivamente da parte il dolore. Anche perché la stagione entra adesso nel suo momento clou, non solo per la corsa Champions, ma anche perché da giovedì tornerà l’Europa League con la doppia sfida decisiva contro il Bologna per strappare un pass per i quarti. Tre mesi nei quali si deciderà il futuro della Roma e quello di Dybala, perché il contratto dell’argentino scadrà il 30 giugno 2026, (…).
Sull’argomento Ranieri era stato chiaro: va trovato un punto di incontro con le richieste della società, perché l’obiettivo è quello di abbassare il monte ingaggi e tutti, nessuno escluso, rientrano in questo ragionamento. Su Paulo, poi, si aggiunge il fattore infortuni che ha il suo peso su un giocatore over 30 che negli ultimi anni è stato spesso costretto ad alzare bandiera bianca, giocando con la Roma circa il 50% delle partite totali dal giorno del suo arrivo.
FONTE: Tuttosport – D. Marchetti











