Il sogno dei tifosi della Roma può continuare. E forse non ci credevano più nemmeno tanto loro ieri sera, perché al 90’ l’Atalanta vinceva 1-0 e la serata dell’Olimpico sembrava la più classica delle notti maledette con rimpianti e occasioni mancate e tutte da parte dei giallorossi. Eppure la magia accade lo stesso: prima Hermoso e poi Soulé in neanche quattro minuti regalano alla Roma la terza vittoria in altrettanti successi, consolidando la vetta della classifica insieme all’Inter.
«Siamo stati bravi a crederci fi no alla fine – (…) -. Quando vinci così, a fine gara, è il segno che il gruppo ci crede». Ma il primo tempo finisce 0-0 tra la frustrazione di Gasperini che si fa ammonire per un metro di giudizio dei falli – a suo avviso – sbagliato. E così i rimpianti – (…) – sono tutti giallorossi perché i tiri verso la porta – solamente a metà partita – sono diciassette, ma con Carnesecchi miracoloso in almeno tre circostanze. Il portiere nerazzurro, infatti, si supera prima sul colpo di testa di Mancini e poi su quello di Cristante, trovando invece la bandierina alzata del fuorigioco sulla rete annullata poco dopo a Ndicka.
In un Olimpico sold out e dov’è presente anche il ct della nazionale italiana Mancini, l’assedio porta la firma della Roma, ma anche Malen sulla sua strada trova la parata del solito Carnesecchi. Per questo il parziale resta di parità, con l’unico squillo bergamasco che alla mezz’ora arriva dai piedi di Scamacca. Il tiro violento del centravanti di Sarri, (…), trova la risposta in bagher di Svilar, rimanendo così il solo pericolo verso la porta giallorossa.
Nella ripresa, poi, i 22 in campo cambiano, ma se Gasperini conferma in blocco Dybala e compagni, è Sarri a cercare la svolta sostituendo Scamacca con Kristovic. E la scossa arriva in neanche sessanta secondi, con Ederson capace di sfruttare la dormita difensiva della difesa giallorossa, per un 1-0 dell’Atalanta che fa saltare ogni schema perché i giallorossi si gettano alla disperata ricerca del pari lasciando spazio prima a Samardzic e poi a Kristovic di piazzare il colpo del ko. Non mancano le occasioni anche per la Roma che prova con la panchina a cambiare la partita. Prima entrano Molina e Soulé per Lulli e Mora, poi Gasp toglie anche Malen per inserire Castro che si presenta colpendo il palo.
La Roma è viva, ma Carnesecchi e la sfortuna (…) sembrano dipingere il più classico degli scenari. Ma il muro nerazzurro crolla quando il triplice fischio è a un passo e tutto nasce al 90’, con l’11 di Hermoso che deriva dal 14° calcio d’angolo giallorosso. Soulé batte il corner per lo spagnolo che di testa riaccende una gara che sembrava finita, regalando ai giallorossi anche la rete del contro sorpasso. E la firma è ancora quella di Soulé. Al triplice fischio la festa è tutta romana con il nervosismo bergamasco che porta anche al rosso di Gaetano.
«Abbiamo sofferto tanto – però abbiamo affrontato una candidata per lo scudetto», il commento di Sarri. Poi le parole di Soulé, subentrato, e da cui piedi nasce prima l’assist dell’1-1 e poi il gol vittoria. «Mi sento molto bene, dovevo dare tutto – le parole dell’argentino -. Questa squadra è molto unita: abbiamo dominato nel primo e pure nel secondo». Ma a chi gli chiede di scudetto, per ora gira al largo. «E’ troppo presto – conclude Soulé – siamo solo alla terza giornata, l’anno scorso abbiamo fatto bene e meritato la Champions, vediamo questa volta invece a cosa porterà il nostro impegno».
FONTE: Tuttosport – D. Marchetti











