Altra rimonta, nuova grande beff a. Sta diventando la Champions League dei rimpianti per Gasperini. Risuscita il Manchester United, capace di ribaltare il doppio vantaggio della Roma e cancellare in un tempo una crisi che sembrava interminabile. La Roma esce da Old Traff ord con un altro grossissimo rimpianto: quello di non aver aff ossato uno United tramortito dai due gol del primo tempo, ripresentatosi alla ripresa con un’energia inedita. (…).
Ma la Roma attacca comunque la partita con ferocia, aggredisce le debolezze di uno United disordinato e disunito nella tattica e negli atteggiamenti. La differenza, specialmente in un primo tempo in cui la Roma ha accelerato e poi amministrato, l’hanno fatta le due fasce mancine. (…). Sembrava tutto troppo semplice, d’altronde niente di nuovo sotto al cielo di Old Trafford. Eppure le partite in Champions non fi niscono mai e la Roma avrebbe dovuto saperlo: i segnali della squadra di Carrick sono diversi alla ripresa e non erano solo fi gli di una reazione di pancia e d’orgoglio. Perché la partita si riapre subito: (…). È solo una questione di tempo, perché Gasp vede i suoi non riuscire a superare più la metà campo, annaspando visibilmente quando il ritmo dello United si fa incessante, prima di stramazzare al suolo con il clamoroso liscio in area di Balerdi che spalanca la porta al pareggio di Cunha. È il momento di salvare la pelle per Gasp, ma il serbatoio della Roma è fin troppo a secco e Carrick vede i suoi veleggiare con l’inerzia giusta.
È sempre Cunha a servire la definitiva beffa, punendo Vasquez con un tiro potentissimo sul primo palo e scatenandosi in un’esultanza in mezzo ai propri tifosi, prima di lasciare i suoi in dieci per un fallo che gli costa il doppio giallo. (…). E anche fi n troppo bene. Chi recrimina è solo Gasperini e la sua Roma, di nuovo alle stelle per un tempo prima di ricadere nelle tenebre di questa Champions dei rimpianti.
FONTE: Tuttosport – F. Tringali











