La Conferenza dei servizi ha approvato in via definitiva il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata, rilasciando l’autorizzazione unica che consente la realizzazione dell’impianto e delle opere collegate. I prossimi passaggi riguardano il progetto esecutivo, il bando per l’assegnazione delle aree comunali e la firma della convenzione con il Campidoglio. Se i tempi saranno rispettati, i cantieri potrebbero partire nella primavera del 2027 e durare tra due anni e mezzo e tre anni. Lo stadio avrà una capienza di 61mila spettatori.
La fase autorizzativa del progetto del nuovo stadio della Roma si è ufficialmente conclusa, in modo positivo. Ieri pomeriggio, nel parlamentino del ministero dei Trasporti, la Conferenza dei servizi decisoria ha approvato e rilasciato l’autorizzazione unica finale, l’atto che consentirà la realizzazione di tutte le opere previste, dall’impianto alle strade fino al parco, e che ha anche effetto di variante urbanistica. Ora l’avvio dei lavori è davvero vicino: i cantieri potrebbero aprirsi tra marzo e aprile e durare circa tre anni. Il via libera definitivo della Conferenza dei servizi è stato salutato con un applauso liberatorio dai tanti presenti in aula, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri, il commissario speciale per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa e il ministro dello Sport, Andrea Abodi, (…).
L’autorizzazione unica, che certifica anche la pubblica utilità, permetterà ora di procedere con gli ultimi passaggi tecnico-burocratici. E il primo è rappresentato dalla stesura del progetto esecutivo che dovrà recepire le varie prescrizioni arrivate durante la conferenza dei servizi. Qualche esempio? La valorizzazione dei pochi resti di una villa romana presente sul sito, la realizzazione di una viabilità di accesso che non intralci quella parallela per il vicino ospedale Pertini e la valorizzazione della parte verde e arborea. Secondo le prime stime, per chiudere il progetto esecutivo, su cui la Roma sta già lavorando da tempo, ci vorranno circa tre mesi. E poi ne seguirà uno per la sua validazione da parte degli uffici tecnici. (…).
Un passaggio che «sarà abbastanza rapido» ha garantito l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. Attenzione però: non si tratta della gara per assegnare i lavori. Quelli potranno essere affidati in via diretta dalla Roma a una ditta di fiducia. Si parla invece del necessario avviso pubblico che il Comune deve pubblicare per assegnare i suoi terreni. È presumibile che al bando parteciperà solo il soggetto proponente, la Roma, ma va comunque verificata la possibilità che altri privati vogliano offrire di più per realizzare l’intero progetto. È ovviamente un’ipotesi remota. Così le previsioni sono che, dopo il mese necessario per la gara, la Roma ottenga la concessione e, esecutivo in mano, possa firmare la convenzione con il Comune, una sorta di contratto che, una volta stipulato, aprirà le porte alle ruspe. (…).
Se tutto fila liscio la previsione data ieri da Gualtieri è che «i cantieri si apriranno all’inizio della primavera del 2027 per durare due anni e mezzo o tre» che tradotto vuol dire stadio pronto a cavallo del 2030. «La conclusione della Conferenza dei servizi — ha invece fatto sapere il patron Dan Friedkin attraverso una nota della Roma — segna un passaggio fondamentale e storico. Un traguardo che premia anni di lavoro portati avanti con determinazione e visione dalla famiglia Friedkin. Da oggi si apre una nuova fase, con l’obiettivo di dare alla Roma e alla città uno stadio moderno, sostenibile e all’altezza della storia e delle ambizioni». Il nuovo stadio è stato disegnato dallo studio Populous. Avrà 61mila spettatori di cui circa 20mila nella curva più grande d’Europa.
FONTE: La Repubblica – E. Pretto











