Arriva finalmente il giorno. Oggi verrà infatti posta la parola fine all’iter amministrativo di approvazione per il nuovo stadio della Roma. Una data storica, che salvo sorprese, darà il via al conto alla rovescia per vedere realizzata quella casa che la società giallorossa insegue da più di 40 anni. Il sogno che fu di Viola, Sensi e Pallotta (…) è oggi alla portata. Alle 10.30 di questa mattina si terrà la seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi Decisoria, convocata dal Commissario straordinario per Euro32, il dottor Massimo Sessa, presso il Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Una cinquantina di Enti, che dovranno dare il proprio parere finale sul Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica che la Roma ha presentato poco meno di un anno fa, lo scorso dicembre. Un progetto che prevede un investimento di circa 1,3 miliardi di euro, e che cambierà radicalmente il volto di un intero quadrante della città. L’esito sembra scontato, viste anche le ormai decine di pareri arrivati al Commissario, e che hanno dato tutte esito positivo. Anche e soprattutto per la VIA, la Valutazione di Impatto Ambientale, che ad oggi è sicuramente il documento più importante che uscirà dalla Procedura di approvazione.
Poche ore per arrivare al verdetto finale, poi la palla passerà direttamente al dottor Sessa, che dovrà redigere la delibera finale e porre la propria firma sulla VIA. Documenti che, normalmente, costituiscono il vero e proprio permesso a costruire e che quindi concludono di fatto l’iter amministrativo. Questa però non significa che da domani la Roma potrà aprire i cantieri per lo stadio, (…) . La prima delle quali, la più importante delle quali (e quella su cui tempi ancora oggi resta una incertezza di fondo) sarà l’adeguamento del progetto alle prescrizioni che usciranno proprio dalla Conferenza di oggi.
Nessuna particolarmente significativa o tale da stravolgere l’impianto, ma le prescrizioni e raccomandazioni non saranno poche. E messe tutte insieme costringeranno la Roma all’ennesimo sforzo di progettazione, da cui uscirà il Definitivo su cui verranno apposte le firme e che sarà quindi operativo per i cantieri. Di sfondo restano gli Europei che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia tra 6 anni. E se lo stadio di Pietralata vuole davvero essere uno dei 5 impianti italiani per l’evento, si deve procedere di corsa. Cantieri aperti entro la primavera e quindi Progetto Definitivo concluso entro dicembre. Si va di corsa insomma, e la corsa non è delle più semplici. Ma questa volta a condurre il gioco sarà la Roma, senza doversi preoccupare di ostacoli politici. (…)
FONTE: Il Romanista – A. De Angelis







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