Non c’è tempo da perdere. Dopo il successo di Lecce in piena emergenza la Roma riparte dall’Olimpico per inaugurare il girone di ritorno ospitando il Sassuolo (ore 18, diretta DAZN). Gli inciampi di Napoli e Milan hanno riportato Allegri e Conte nella lotta alla Champions dove insieme ai giallorossi a braccetto al quarto posto, c’è la Juve di Spalletti e subito dopo il Como. Una bagarre che andrà avanti fino alla fine della stagione e che Gasperini spera di affrontare con qualche rinforzo in più. «È stata molto importante la risposta dell’altra sera a Lecce, nonostante le defezioni. Dimostrazione che i ragazzi si allenano bene, con entusiasmo, non con difficoltà. Il Sassuolo è insidioso e la situazione è sicuramente di emergenza, come lo è da qualche partita». Poi il tecnico si sposta sul discorso societario dopo il summit con la proprietà di pochi giorni fa.
«Il fatto che la proprietà sia qui è un grande segnale, è un segnale che è presente e vuole prendere in mano la situazione, il fatto che rimanga per più settimane è perché vuole cercare di prendersi cura della squadra. Personalmente sono contento, sono molto contento. La Roma ha un nucleo molto forte, competitivo. L’obiettivo della Roma deve essere quello di rinforzare la squadra, aumentare sempre la competitività della rosa, c’è una difficoltà perché ci sono diversi giocatori in scadenza e altri in prestito, dunque se si guarda un pochino più in là, se riusciamo a fare qualcosa a gennaio, possiamo solo migliorarci. Se guardo nel futuro è un po’ più complicato». Non solo l’oggi, quindi, nella testa di Gasp. Ma l’obiettivo di pianificare nel dettaglio anche il futuro prendendo decisioni su chi è ancora in bilico e iniziando a rafforzare i ruoli che hanno convinto meno. Non una novità, però, almeno secondo il tecnico di Grugliasco.
“Quest’estate chiedevo degli attaccanti, a luglio e agosto. Possiamo uscire dal mercato di gennaio con qualcosa in più, ma le partite le abbiamo adesso. Gare ravvicinatissime. Io lavoro molto bene sul campo perché è un gruppo compatto, coeso, che sta dando tutto per la Roma, compresi i giocatori che hanno una situazione in prospettiva non proprio definita. Questa è la garanzia assoluta. Il fatto che la società sia qui per così tanto tempo, presente quotidianamente, vale più dei 36 punti che abbiamo fatto». Un’attesa, quella dell’allenatore, certamente più tranquilla rispetto a qualche giorno fa ma non di sicuro modificata neanche di un centimetro. Tutte le parti sono al lavoro per dare il massimo. Intanto, però, c’è il campo. E gare come quella di oggi non permettono margini d’errore. Bisogna continuare a correre.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











