C ’è un filo brasiliano che attraversa Roma e che, giorno dopo giorno, potrebbe diventare sempre più spesso. È quello che lega Wesley ed Endrick, due ragazzi divisi da tre anni di età, uniti dalla nazionale e da un’amicizia nata anche nei momenti più difficili. (…). Il primo passo lo aveva fatto Endrick lo scorso 7 giugno, quando Wesley viveva uno dei momenti più brutti della sua giovane carriera. L’esterno della Roma era stato costretto a lasciare il ritiro del Brasile per infortunio, dicendo addio al Mondiale a una settimana dall’inizio. Tra i primi a cercarlo c’era stato proprio Endrick: una telefonata dopo il suo rientro a Roma, un messaggio social, la voglia di stargli vicino.
Adesso il percorso si è invertito. È stato Wesley a scrivere al suo amico connazionale, facendogli sapere quanto sarebbe felice di poterlo accogliere a Roma a gennaio e condividere con lui lo spogliatoio. (…). E magari per cominciare a immaginare un futuro insieme. La prima sarà il 14 ottobre all’Olimpico, quando la Roma affronterà il Real Madrid in Champions. Per Endrick sarà un assaggio speciale: quello di uno stadio incandescente, di un ambiente completamente diverso dal Bernabeu, con un’atmosfera che potrebbe ricordargli il calore sudamericano tanto amato dai calciatori brasiliani. (…).
Poi ci sarà la prossima sosta, con il Brasile impegnato a Singapore contro Giappone e la nazionale locale, il 14 e il 17 novembre. Un’altra occasione per Wesley per parlare con Endrick della Roma, proprio mentre il giovane attaccante sta vivendo una situazione complicata a Madrid. Finora, infatti, ha giocato appena quattro minuti tra campionato e Champions. Troppo poco per sentirsi protagonista, troppo poco per essere felice. Wesley lo aveva già corteggiato pubblicamente ad agosto, durante il ritiro britannico: «È ovvio che mi piacerebbe molto se venisse a Roma ma è lui che decide cosa sia meglio per il suo futuro. Mi piacerebbe vedere tanti brasiliani qui, ce ne sono diversi che potrebbero farci comodo ma alla fine è sempre il direttore sportivo che decide. Comunque se venisse sarei molto felice». Endrick ci pensa. Le offerte non mancano, con il Milan sulle sue tracce, ma la Roma è il club che finora ha lavorato maggiormente sia con il suo entourage sia con il Real Madrid.
I primi contatti sono nati in estate, quando Mourinho aveva bloccato la sua partenza per avere una risorsa in più in rosa. Ora lo scenario è cambiato e anche il giocatore, insieme alla famiglia, sta maturando l’idea di un nuovo trasloco. Florentino Perez vuole soltanto un prestito. La Roma, invece, lavora per trovare un’intesa che possa prevedere il riscatto e il controriscatto. La trattativa è ancora tutta da costruire, ma il tempo non manca. (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











