Antonio Carlos Zago sa benissimo come vincere uno scudetto. Ha scritto la storia con quello del 2001 e ora ci sta provando da allenatore in Bolivia alla guida dei The Strongest. A quattro giornate dalla fine del torneo è a meno tre dal primo posto, ma non perde occasione per seguire la Roma anche dall’altra parte del mondo: «Ho visto la partita sabato, Ia Roma ha fatto un buon primo tempo ma quando perdi la concentrazione con una squadra come l’Inter alla fine paghi». Il reparto difensivo sembra essere il più forte: «C’è Mancini che è quello più simile a me. Balerdi è arrivato con un po’ di scetticismo e sta dimostrando di essere un ottimo giocatore, la Roma ha un gran bel pacchetto arretrato. Anche l’attacco è forte, Dybala vola, Malen è già a 6 reti. Possono giocarsela fino alla fine».
Mancini le somiglia, Balerdi ricorda Samuel? «Paragonarlo a Walter in questo momento è complicato, è arrivato da poco mentre lui era già un perno della nazionale argentina. Spero possa fare la sua carriera. Chiaro, che se diventa co-me Walter significherebbe vin-cere lo scudetto a fine anno». Da un argentino a un brasiliano, le piace Wesley? «C’è poco da dire, per me è uno dei terzini più forti al mondo, non a caso Io volevano anche Real Madrid e Manchester City. Non è facile arrivare dal Brasile e fare un campionato del genere. Sta facendo bene sía a destra che a sinistra. Forse sta segnando di meno ma questo non significa che stia faticando».
FONTE: Il Messaggero











