La stagione 2025/2026 di Paulo Dybala è stata probabilmente una delle più complesse e controverse della sua esperienza con la Roma. Un’annata caratterizzata da infortuni, dubbi sul futuro e una presenza meno continua rispetto agli anni precedenti, ma nella quale la “Joya” ha comunque dimostrato di possedere qualità tecniche fuori dal comune e una capacità unica di incidere nei momenti decisivi.
Una stagione iniziata tra aspettative e interrogativi Dopo l’intervento chirurgico che aveva concluso anticipatamente la stagione precedente, Dybala si è presentato ai nastri di partenza del campionato con l’obiettivo di tornare protagonista. La Roma, affidata a un nuovo progetto tecnico, continuava a considerarlo uno dei propri leader tecnici, ma l’età e la fragilità fisica rappresentavano ormai fattori impossibili da ignorare. L’inizio della stagione è stato incoraggiante. Nei primi mesi il numero 21 giallorosso ha mostrato lampi del suo repertorio: controllo orientato, visione di gioco, assist illuminanti e la consueta capacità di muoversi tra le linee. In alcune partite è stato ancora il punto di riferimento offensivo della squadra, confermando come il suo talento resti superiore alla media del campionato.
Numeri inferiori al passato Dal punto di vista statistico, il rendimento di Dybala è stato inferiore rispetto alle sue migliori stagioni romaniste. In Serie A ha chiuso con 22 presenze e 2 reti, alle quali si sono aggiunti 6 assist e contributi offensivi ed in Europa League ha fatto 4 presenze realizzando 1 gol e 1 assist arrivando a 206′ minuti giocati. Complessivamente ha terminato l’annata con 3 gol e 4 assist nelle competizioni ufficiali. Le cifre raccontano però solo una parte della storia. I problemi fisici hanno limitato la sua continuità e il minutaggio complessivo è rimasto relativamente basso rispetto agli standard di un titolare assoluto. In campionato ha collezionato 1.355′ minuti, un dato che evidenzia quanto gli infortuni abbiano condizionato il suo percorso. Per un giocatore che nelle stagioni precedenti era arrivato in doppia cifra realizzativa e rappresentava il principale terminale offensivo della squadra, il calo produttivo è apparso evidente.
Il peso degli infortuni Il grande nemico della stagione di Dybala è stato ancora una volta il fisico. Problemi muscolari e ricadute hanno ridotto la sua disponibilità per lunghi periodi, impedendogli di trovare continuità e ritmo partita. Diversi osservatori hanno sottolineato come il vero limite dell’argentino non sia più il rendimento tecnico, bensì la difficoltà nel garantire una presenza costante durante tutta la stagione. Quando è stato in campo, infatti, la differenza si è vista. La sua capacità di creare occasioni e di collegare centrocampo e attacco è rimasta fondamentale. Non a caso Dybala è stato tra i migliori assistman della rosa nonostante il numero limitato di presenze.
Il contributo alla qualificazione europea Uno degli aspetti più significativi della stagione è stato il contributo fornito nei momenti chiave della corsa europea della Roma. Anche quando non segnava, Dybala riusciva a influenzare il gioco attraverso passaggi decisivi, occasioni create e leadership tecnica. Emblematico è stato il finale di stagione, quando l’argentino ha avuto un ruolo importante nella vittoria contro il Verona che ha consentito ai giallorossi di festeggiare il ritorno in Champions League. In quella partita ha prodotto una prestazione completa, creando numerose occasioni e servendo due assist. Questo episodio ha riassunto perfettamente il suo campionato: pochi numeri straordinari sul lungo periodo, ma una capacità ancora notevole di lasciare il segno quando la posta in palio si alza.
Dybala e il dibattito sul futuro La stagione 2025/2026 ha alimentato un acceso dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Da una parte c’è chi ritiene che la Roma debba continuare a puntare sul suo talento, magari con un contratto più legato al rendimento e alle presenze. Dall’altra, cresce la convinzione che il club debba iniziare a costruire il futuro attorno a giocatori più giovani e fisicamente affidabili. Lo stesso Dybala, nelle ultime settimane della stagione, ha ammesso di non conoscere ancora quale sarà il suo futuro, lasciando aperta la possibilità di un addio dopo quattro anni nella Capitale.
Bilancio finale La stagione 2025/2026 di Paulo Dybala non può essere considerata un successo dal punto di vista numerico. Gli infortuni hanno limitato il suo impatto e le statistiche sono risultate inferiori rispetto alle aspettative. Tuttavia, sarebbe riduttivo giudicare la sua annata esclusivamente attraverso gol e assist. Ogni volta che è stato bene fisicamente, Dybala ha dimostrato di essere ancora uno dei calciatori più talentuosi della Serie A. La sua tecnica, la visione di gioco e la capacità di accendere la manovra offensiva della Roma sono rimaste qualità rare nel panorama italiano. La sua stagione può quindi essere definita come quella di un campione che ha lottato contro i limiti del proprio corpo: meno decisivo rispetto al passato, ma ancora capace di illuminare le partite con giocate che pochi altri sanno immaginare. Per la Roma, il vero interrogativo dell’estate sarà capire se quelle scintille valgano ancora l’investimento necessario per trattenerlo.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – Roberto Molinari











