Quando la Roma ha deciso di investire su Jan Ziółkowski nell’estate del 2025, molti tifosi giallorossi conoscevano appena il suo nome. Arrivato dal Legia Varsavia per circa 6 milioni di euro e con un contratto fino al 2030, il giovane centrale polacco rappresentava una classica operazione di prospettiva: talento, fisicità e margini di crescita enormi. A distanza di una stagione, il bilancio della sua prima annata romanista è decisamente interessante. Non si può parlare di un titolare assoluto, ma nemmeno di una semplice comparsa. Ziółkowski ha saputo conquistarsi minuti importanti, dimostrando di poter essere una risorsa credibile per il presente e non soltanto per il futuro.
L’arrivo a Trigoria: un investimento mirato La Roma cercava profondità nel reparto arretrato. Con l’arrivo di Gian Piero Gasperini e un calendario ricco di impegni tra Serie A ed Europa League, servivano difensori giovani ma già pronti ad affrontare il calcio ad alto livello. Ziółkowski arrivava da una crescita rapidissima nel Legia Varsavia. Nella stagione precedente aveva esordito stabilmente tra i professionisti, collezionando presenze in campionato e nelle competizioni europee. Le sue caratteristiche avevano attirato l’interesse di diversi club, ma la Roma è stata la società che ha deciso di puntare concretamente su di lui. Fisicamente impressionante con i suoi 194 centimetri, il difensore polacco si è presentato come un centrale moderno: forte nel gioco aereo, aggressivo nell’uno contro uno e dotato di una discreta qualità nell’impostazione.
Inserimento graduale nella squadra I primi mesi in giallorosso sono stati caratterizzati da un inserimento prudente. Gasperini ha preferito proteggerlo, utilizzandolo inizialmente in spezzoni di partita e in contesti meno delicati. La concorrenza non mancava. Davanti a lui c’erano difensori affermati come Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Mario Hermoso. Tuttavia, nel corso della stagione il giovane polacco ha progressivamente aumentato il proprio minutaggio, approfittando di rotazioni, squalifiche e infortuni. Secondo i dati disponibili, Ziółkowski aveva già accumulato 23 presenze complessive con la Roma tra Serie A, 28 con 507′ minuti giocati, Coppa Italia, 1 con 45′ minuti in campo ed Europa League, 4 con una rete in Grecia contro il Panathinaikos; un bottino significativo per un ventenne appena arrivato in Italia.
Le qualità mostrate sul campo La caratteristica che ha impressionato maggiormente è stata la maturità. Nonostante la giovane età, Ziółkowski ha raramente dato l’impressione di soffrire il salto di livello. Nei minuti disputati si è mostrato ordinato nelle letture difensive, disciplinato tatticamente e capace di gestire la pressione. Alcune analisi della stagione romanista hanno evidenziato come il polacco apparisse già “composto sul pallone” e fisicamente pronto per il calcio di alto livello. Quando la Roma si è trovata in emergenza difensiva, il suo nome è diventato una delle principali alternative per mantenere l’equilibrio del reparto. Particolarmente interessante è stata la sua capacità di adattarsi alle richieste di Gasperini, un allenatore che pretende molto dai difensori sia in fase di pressione che nella costruzione dal basso.
Il momento simbolo: il gol in Europa League La notte che probabilmente ha cambiato la percezione dei tifosi nei suoi confronti è arrivata in Europa League. Nella sfida contro il Panathinaikos, la Roma si è trovata in una situazione complicatissima, costretta a giocare per gran parte della partita in inferiorità numerica. Sul punteggio di 1-0 per i greci, è stato proprio Ziółkowski a trovare il gol dell’1-1 con un colpo di testa decisivo. Quella rete non è stata soltanto il suo primo gol in maglia giallorossa. Ha consentito alla Roma di chiudere la fase campionato dell’Europa League tra le prime otto squadre, ottenendo la qualificazione diretta agli ottavi di finale. Per un difensore ventenne, segnare una rete così pesante rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita.
Numeri e rendimento Le statistiche raccontano una stagione di apprendistato ma anche di progressiva affermazione:
- 23 presenze complessive con la Roma.
- 18 apparizioni in Serie A.
- 4 presenze in Europa League.
- 1 presenza in Coppa Italia
- 1 gol realizzato (in Europa League contro il Panathinaikos in Grecia).
- Primo esordio nelle competizioni europee con la maglia giallorossa.
- Debutto anche con la nazionale maggiore polacca durante la stagione.
Si tratta di numeri che non fanno ancora di lui un protagonista assoluto, ma che assumono un valore notevole considerando l’età e la concorrenza presente nel reparto.
Cosa gli manca per diventare titolare La stagione 2025/26 ha mostrato tanto potenziale ma anche aspetti da migliorare. Ziółkowski deve ancora affinare:
- la continuità nelle prestazioni;
- la gestione delle situazioni ad alta pressione;
- la leadership difensiva;
- la capacità di guidare una linea arretrata esperta.
Alcune indiscrezioni di mercato emerse nella primavera 2026 hanno addirittura parlato della possibilità di una cessione temporanea o di una ricerca di maggiore spazio altrove, proprio per accelerarne la crescita e garantirgli continuità di impiego. Questo dimostra come il suo talento sia riconosciuto, ma anche come il percorso verso una maglia da titolare fisso sia ancora in costruzione.
Il giudizio finale L’annata 2025/26 di Jan Ziółkowski può essere valutata positivamente. Non era arrivato a Roma per essere immediatamente un leader della difesa, ma per imparare e crescere. Ha chiuso la stagione con oltre venti presenze, un gol decisivo in Europa, l’esordio nella nazionale polacca e la sensazione di essere un patrimonio tecnico importante per il futuro del club. La Roma ha probabilmente trovato un difensore sul quale costruire il prossimo ciclo. Se continuerà il suo percorso di maturazione con la stessa velocità mostrata negli ultimi due anni, Ziółkowski potrebbe trasformarsi da promettente riserva a colonna della retroguardia giallorossa nel giro di poche stagioni.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – Roberto Molinari











