È stata emanata la prima ordinanza del Commissario straordinario per la realizzazione e il compimento delle opere necessarie e strettamente funzionali allo svolgimento della fase del campionato europeo di calcio ”Uefa Euro 2032”, ing. Massimo Sessa.
Il provvedimento mira ad imprimere un’accelerazione alla procedura di valutazione e approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (P.F.T.E.) presentato dalla società ‘A.s. Roma per la realizzazione e gestione del nuovo stadio di calcio nell’area di Pietralata, dichiarato “di interesse strategico nazionale”.
L’ordinanza permette di procedere a un coordinamento della normativa esistente e di ridurre alcuni termini delle singole fasi procedimentali, provvedendo, contestualmente, a disciplinare in maniera dettagliata la procedura volta all’ottenimento del provvedimento di autorizzazione unico e a indire la Conferenza di Servizi decisoria.
I numeri del nuovo stadio a Pietralata, che avrà una capienza totale di 60.605 posti. La Curva Sud è destinata a diventare uno dei simboli dell’impianto: quasi 23 mila posti distribuiti tra settore centrale e ali laterali, un vero e proprio “muro giallorosso” ispirato ai grandi stadi europei. Previsti inoltre oltre 9 mila posti premium e hospitality, un museo con store da oltre 3.600 metri quadrati e due grandi parchi destinati a vivere anche lontano dai giorni delle partite. Grande novità sarà la Boulevard Sud, un percorso pedonale immerso nel verde che collegherà lo stadio alla stazione Tiburtina.
L’impianto sarà profondamente legata alla storia del club. Sulla facciata sud spiccherà la scritta “Roma 1927”, mentre su quella nord sarà integrato lo stemma della società. Anche l’acustica è stata studiata nei minimi dettagli: la copertura e le pareti interne saranno progettate per amplificare il tifo e migliorare l’atmosfera durante le partite, limitando allo stesso tempo la dispersione del rumore verso l’esterno. Il risultato sarà uno stadio moderno, sostenibile e pensato per diventare un simbolo della città e della romanità per le prossime generazioni.
FONTE: comune.roma.it











