
SALITA – Dopo la tripletta in Champions, ha smantellato l’idiosincrasia realizzativa anche in campionato. In Serie A non segnava dal 19 agosto, prima giornata, e per questa ragione si era innervosito un po’, più con se stesso che con i compagni. E’ vero, con qualcuno ha discusso animatamente anche in campo. Ma il problema essenzialmente era di autocritica. Non gli riuscivano cose che di solito gli vengono naturali. Quattro gol in cinque giorni lo hanno rinfrancato, consentendogli tra l’altro di avvicinare a grandi passi il podio della classifica marcatori all time della Roma: già entrato tra i primi dieci, a quota 78 è arrivato a un passo dal brasiliano Dino Da Costa, centravanti diventato famoso per la dimestichezza con i gol nei derby, e a 5 da Marco Delvecchio, un altro che i tifosi laziali ricordano come un avversario incontrollabile. Nel giro di pochi mesi, poche settimane, potrebbe anche scavalcare al settimo posto Abel Balbo, che si è fermato a 87 negli Anni 90.
CIFRA TONDA – E a proposito di numeri, Dzeko si avvicina a quota 200 reti in un campionato di prima divisione. In Serie A, dopo tre stagioni e uno spezzone, è “solo” a 55. Ma considerando tutte le leghe che ha frequentato in carriera, è arrivato a 198: prima di trascinare la Roma aveva prodotto 5 gol in Bosnia con lo Zeljeznicar, 16 nella Repubblica Ceca con il Teplice, 66 in Germania con il Wolfsburg, 50 in Inghilterra con il Manchester City.(…)










