
È chiaro che, per puntare allo scudetto ad armi pari, alla Roma servono due rinforzi al mercato di riparazione. Ma rinforzi veri e non giovani che devono fare esperienza, come Spalletti ha detto, per esempio, di Musonda. Due «modelli» perfetti erano Rincon e Gomez, ma il primo è andato alla Juventus e per il secondo l’Atalanta chiede troppo per le casse della Roma, soprattutto perché compirà 29 anni il 25 febbraio. Per questo l’allenatore giallorosso ha chiesto al d.s. Massara di continuare a seguire Jesé (il Las Palmas non può pagare il ricco ingaggio del giocatore del Psg) e ha fatto il nome di Castro, l’argentino del Chievo, per il centrocampo. L’Inter è riuscita a strappare Gagliardini con una formula di pagamento molto buona (18 mesi di prestito e obbligo d’acquisto). C’è modo di fare un’operazione simile per la Roma? La risposta, prima che a Massara, sarebbe da fare al presidente Pallotta, perché non si vive di solo stadio (futuro). Futuro che riporterà a Roma un calciatore molto cresciuto in questi mesi: Lorenzo Pellegrini, 20 anni, 15 presenze e 3 gol con il Sassuolo. Sarà pagato il ricco diritto di «recompra» – 10 milioni di euro – e Pellegrini tornerà alla base. Una bella cifra per un prodotto della Primavera, ma con la certezza di avere un centrocampista all’altezza di De Rossi, Strootman e Nainggolan.










