
Ora, con il rientro dell’argentino (tornerà con la Spal), cosa accadrà? Perché Pastore non è un giocatore qualsiasi e il sacrificio economico estivo per acquistarlo a 29 anni non è stato indifferente. L’impressione – al netto dell’abbondanza che ogni allenatore va cercando, a parole, ma che si trasforma a volte in un boomerang – è che gestirlo non sarà semplice. Il motivo non può essere tecnico. La qualità di Pastore, se non bastano i due gol di tacco ad Atalanta e Frosinone, è riassunta nelle parole di Maradona: «Javier (all’epoca 20enne, ndc) è un maleducato del calcio, uno che tocca la palla come se avesse giocato 4-5 mondiali». La questione è dunque meramente tattica, dovuta alla costruzione estiva della Roma. Se nel 4-3-3 le perplessità sull’adattamento del Flaco nel ruolo di mezzala sono state poi confermate dal campo, il 4-2-3-1 dovrebbe essere il modulo cucitogli addosso. Il condizionale è però d’obbligo, almeno in questa Roma.
DIFFICOLTÀ TATTICHE – I due mediani sono infatti De Rossi e Nzonzi che forti di mille qualità (interdizione, esperienza, capacità di leggere l’azione, fisicità) difettano in velocità. Dote che non possiede nemmeno Pastore. Immaginare quindi un 4-2-3-1 con il trio già citato, più tre attaccanti (Under-Dzeko-El Shaarawy) è tanto affascinante quanto pericoloso. La Roma può permetterselo con il Frosinone o con altre squadre di bassa classifica ma difficilmente lo può riproporre nei big match. Perché finché la palla è dei giallorossi è una gioia per gli occhi, ma quando finisce tra i piedi degli avversari chi corre? Chi recupera il pallone alto visto che Nzonzi e De Rossi tendono entrambi ad abbassarsi? Anche nel derby, l’avanzamento di Florenzi nel tridente offensivo non è bastato. Pastore, finché è rimasto in campo, ha rappresentato un punto di riferimento per Leiva che invece è andato in tilt quando è subentrato Pellegrini, capace anche di sacrificarsi in copertura con la squadra, in fase di non possesso, schierata con il 4-4-2. Ora tocca a Di Francesco. L’ennesima sfida in una stagione già di per sé complicata.










