
(…) Dormire sì, ma neppure troppo. Perché Nainggolan si alza presto per portare l’alyra figlia Aysha a scuola, ma va a letto anche molto tardi. Non c’è locale di Roma, dal centro alla periferia, dove non sia stato almeno una volta: sempre disponibile con i tifosi, basta cercarlo su Instagram per seguire i suoi spostamenti perché ai selfie – davvero – non dice mai di no. E se incontra qualche tifoso al bar si ferma a parlare e gli offre anche il caffè.
I romanisti lo amano per questo e perché non si è mai nascosto: né d’inverno, con le cene da «Zuma» e le serate al «Gilda» o al «Toy Room», né d’estate, con gli aperitivi a Ostia, a due passi da casa sua. A via Condotti andava almeno una volta ogni due settimane, ma potevi incontrarlo anche nei negozi più semplici del centro commerciale Euroma2 o nei quartieri più periferici, in negozi di tendenza, visti i look stravaganti. Il parrucchiere è a Ostia, ma spesso fa venire dal Belgio un suo hair stylist di fiducia che lo ha seguito, a volte, anche in ritiro.
(…) A Casalpalocco il Ninja è stato una sorta di re: da «Le Terrazze» a «La Locanda»«, non c’è posto dove chiunque abbia gli occhi lucidi al pensiero del suo trasferimento a Milano. Nainggolan che, quando non è a Trigoria, fa colazione al bar; Nainggolan che va a cena fuori con gli amici (l’inseparabile Orfeo, spesso Guido Nanni, ex preparatore dei portieri della Roma), che quasi mai sono calciatori; Nainggolan che porta le figlie alle giostre mentre beve una Coca Cola, perché qualche bicchiere in più se lo concede, e non è un mistero, ma solo dopo una certa ora.










