
VOGLIA DI RIVALSA – Gli ex, si diceva. Ognuno con la sua storia da raccontare ma tutti passati da una sponda all’altra (ad eccezione di Zaniolo e Spalletti) perché non ritenuti più utili alla causa. Che fosse giallorossa o nerazzurra poco cambia. Jesus e Santon da un lato, Politano e Nainggolan dall’altro. Le ragioni per prendersi qualche rivincita non mancano. Anche per chi, come Spalletti, ha deciso autonomamente di andarsene. Lucio cova mille pensieri, per i quali servirebbe un libro. Quello che magari oggi in conferenza ammetterà di aver letto. Il riferimento è all’autobiografia di Totti che a più riprese lo ha tirato in ballo. Sempre sponda nerazzurra, c’è anche Politano. Quello che per molti a Roma non poteva arrivare, perché avrebbe provocato la «Sassuolizzazione» di Trigoria. Quello che nel 2015 venne ceduto al club emiliano in prestito con diritto di riscatto a 3,5 milioni, per avere i soldi per completare l’acquisto di Perotti. Due anni dopo è stato trasferito per una somma che si aggira sui 27 milioni. Oggi Matteo è titolare nell’Inter e in pianta stabile in nazionale. Quella che ha perso da tempo Santon che però a Roma ha ritrovato un minimo di serenità. Discorso che si può estendere, errori compresi, anche a Juan Jesus. I due, se giocheranno, lo faranno con una voglia di rivalsa particolare. Lo scherno e il sospiro di sollievo nel momento dei loro addii, trapelato dall’ambiente interista, non li hanno dimenticati.










