
Ma un De Rossi poco teso perde tanto del suo potenziale come dimostra l’errore sul primo gol di Ciano. Che fare quindi? Vedere un derby senza De Rossi è quasi un delitto. E dal 2004 ad oggi (in un totale di 29 derby) è accaduto solo due volte: all’andata e al ritorno della stagione 2015-2016, entrambi terminati con i tre punti a favore dei giallorossi. Vincere un derby senza De Rossi (14 vittorie per Daniele in 30 precedenti di campionato e la ricerca del primo gol decisivo) è quindi possibile, ma di questi tempi la presenza del capitano appare indispensabile.
La possibilità più alta è che possa iniziare il derby in panchina e magari entrare nella ripresa per poi farsi trovare al massimo nella gara della rivincita col Porto. In caso di assenza, con la Lazio Di Francesco potrebbe ricorrere di nuovo al 4-2-3-1 schierando Lorenzo Pellegrini al fianco di Nzonzi. «Se starò bene fisicamente continuerò a giocare, l’ho sempre detto. Con la giusta gestione del minutaggio sento di poter continuare», ha detto recentemente De Rossi.
Quindi niente rischi per la sua carriera, ma pure la consapevolezza di poter fare un piccolo sacrificio in due partite così per poi riposare lunedì 11 con l’Empoli magari proprio gestendo il minutaggio sui 180′ (e forse passa) minuti. Ancora da valutare pure le condizioni della caviglia di Manolas che però già ieri dava segni di miglioramento tanto che il greco tra oggi e domani tornerà ad allenarsi in gruppo. «Sto bene, penso di farcela», ha confidato fuori Villa Stuart. In caso di assenza di dolore sarà a disposizione già con la Lazio. Discorso diverso per Under che anche ieri ha svolto solo terapie. Alcuni rumors parlano di una ricaduta al flessore destro nonostante le smentite del club. In questo caso lo stop sarebbe di almeno 10 giorni.










