
Di certo non è facile neppure rinunciare a Pellegrini e Zaniolo che, per motivi diversi, in questo momento vivono sulle nuvole. Lorenzo è al settimo cielo, tra la futura paternità e il doppio infortunio muscolare messo alle spalle, Nicolò continua ad essere il talento più cristallino del calcio italiano. Chi potrebbe partire dalla panchina, se la Roma giocasse con il 4-3-3, è Cristante, sempre che Di Francesco, con El Shaarawy, non decida di mettere uno tra Perotti e Kluivert in attacco. (…)
Se invece i due dovessero restare fuori – il loro stato d’animo fisico e mentale non è esattamente lo stesso di Zaniolo e Pellegrini – Cristante giocherebbe a centrocampo, e l’ex Inter sarebbe invece dirottato in attacco. Non è il suo ruolo, ma giocare più vicino alla porta gli piace e, soprattutto, in questo momento sembra pronto a fare tutto.










