
Nessuno (o quasi) ha la certezza di restare. Vigila, dunque, la società giallorossa, soprattutto il management italiano che si occupa della gestione ordinaria a Trigoria. Prende appunti soprattutto Massara, il ds provvisorio che, promosso dopo l’addio di Monchi, lavora per essere confermato. E, davanti alla tv e come sempre dall’estero, Pallotta e Baldini verificheranno il comportamento dei singoli e non certo quello di Ranieri, il traghettatore che è stato messo sotto contratto solo per 2 mesi e mezzo. Il presidente continua, insomma, a giudicare da lontano quanto avviene nella Capitale. È scontento e si sa. Ma lo sono anche i dirigenti che lo vorrebbero più presente qui, soprattutto nei momenti complicati e cruciali come lo è l’attuale. Anche per l’immagine: assente da 11 mesi, dà quasi l’idea che la proprietà sia disinteressata alla vita quotidiana del club.
ROTAZIONE MINIMA – La classifica si può ancora guardare: il Milan frena ancora, 1 a 1 contro l’Udinese a San Siro, e il 4° posto è sempre lì, a 5 punti. Vale la pena provare a ridurre il distacco, senza sprecare l’ennesima chance. Ranieri, del resto, è orientato a dare la giusta continuità alla sua gestione tecnica. Così riparte dal 4-3-3 che ha usato in corsa domenica contro il Napoli. Annunciato e scontato il turnover, anche perché qualche interprete non è in grado di giocare 2 partite ravvicinate di fila (e sabato è in programma la gara contro la Sampdoria a Marassi). Sono 4 le possibili novità dopo la sbandata davanti ad Ancelotti.
La più rumorosa dovrebbe essere l’avvicendamento in porta: dentro Mirante per Olsen che ultimamente non dà garanzie. In difesa Jesus (è più veloce di Marcano e gli attaccanti viola sono tra i più rapidi della serie A) per Manolas, a centrocampo Zaniolo per De Rossi che è in ballottaggio con Nzonzi, in attacco Under per Schick. Che non va dato, comunque, per escluso: sarà lui il centravanti se Dzeko in giornata non avrà risolto i problemi all’anca e alla caviglia. Interventi, dunque, mirati per preservare alcuni giocatori che non sono al top. Ad esempio Karsdorp non sta benissimo e lo stesso Under non ha ancora recuperato la condizione migliore.
RIECCO EL FLACO – Pioli, senza Edmilson e Pjaca, recupera Chiesa che, però, dovrebbe andare in panchina. Pellegrini, come previsto, entra invece nella lista dei 22 convocati di Ranieri che, oltre allo squalificato Manolas, deve rinunciare ancora a Florenzi ed El Shaarawy. Ma, dopo più di un mese, torna a disposizione Pastore che uscì di scena, dopo aver offeso Di Francesco al momento dell’ingresso in campo al posto di De Rossi nel derby, il pomeriggio del 2 marzo. Quel giorno giocò metà del secondo tempo. Fu schierato, invece, dall’inizio il 30 gennaio al Franchi per partecipare (fuori dopo 45 minuti) all’umiliante eliminazione dalla Coppa Italia. È la sua ultima presenza da titolare. Di sicuro indimenticabile, come per gli altri che parteciparono alla figuraccia di Firenze. Non l’unica della stagione.










