La ruota gira, non ci si ferma più anche se il calendario adesso consente alla Roma di ponderare ogni calibro sui soli impegni di campionato. E dunque il mese cominciato (male) con l’Udinese in trasferta, andrà in archivio con appena quattro partite giocate dalla Roma: per l’appunto oggi con il Cagliari (…), e poi domenica 15 a Napoli e domenica 22 con la Cremonese. Per Gasperini è tempo di rivincita: intanto stasera, dopo la sconfitta dell’andata.
E poi si penserà al Napoli, con altri conti da saldare. Peraltro la “doppietta” Napoli-Cagliari era capitata anche nel calendario del girone d’andata, ma con l’ordine invertito, e proprio la sconfitta in Sardegna si porta dietro una particolarità: è stata l’unica volta finora che a una sconfitta in campionato non ha fatto seguito una vittoria, ma un’altra sconfitta. In questo finora Gasperini era stato scientifico: dopo il ko con il Torino in casa aveva battuto la Lazio, dopo quello con l’Inter aveva vinto a Reggio Emilia col Sassuolo, dopo Milano col Milan c’è stata la vittoria con l’Udinese, dopo la sconfitta con la Juventus la vittoria col Genoa, dopo la sconfitta con l’Atalanta la vittoria di Lecce.
E quel rovescio in Sardegna gli brucia anche perché ci fu quell’equivoco relativo alle condizioni di Wesley che lo portò a rinunciare al brasiliano (…) salvo poi “gustarsi” l’allenamento integrale dell’esterno al mattino successivo, a Trigoria. Stavolta Wesley ci sarà e sarà una delle armi a disposizione del tecnico, a prescindere delle scelte tattiche che farà Pisacane (c’è anche chi ipotizza una difesa a 4 per il Cagliari).
Gasp se la giocherà con il suo tridente (con Pellegrini a cercare ancora la sintonia con Malen) e con Ghilardi dietro sul centrosinistra a surrogare Hermoso. Ieri il tecnico ha dedicato parecchi pensieri alla questione arbitrale (quella che di fatto comincia domani sarà una lunga settimana in vista della sfida di Napoli…), ma oggi concentrerà la sua attenzione sul campo.
Peraltro Pisacane è uno dei venti tecnici con cui finora Gasperini non ha (ancora) preso punti: il confronto dell’andata è l’unico finora e quella sconfitta è stata dunque una sentenza. Come lui, ci sono tanti altri colleghi, da Eziolino Capuano a Tuchel passando per Cuper, Zaccheroni e Seedorf. Le sue bestie nere però sono Zidane, Chivu e il tecnico del Bruges Hayen (entrambi affrontati due volte senza fare punti), e soprattutto Gigi Cagni, con cui ha perso tre volte su tre (tre sconfitte per 1-0 ai tempi del Genoa, contro l’Empoli). (…).
FONTE: Il Romanista – D. Lo Monaco











