2006, invece, cambia il ritmo. Venturino entra e punta. Recupera palloni, cerca l’uno contro uno, si fa dare palla con continuità. Le statistiche raccontano la sostanza del «protetto» di De Rossi: un tiro che sfiora l’incrocio con il piede debole, tre passaggi chiave, 26 tocchi nella metà campo avversaria, il 90 per cento di precisione nei passaggi offensivi. Non solo brio, ma anche concretezza: suo l’angolo da cui nasce il raddoppio di Ndicka. Arrivato a gennaio dal Genoa, come contropartita nell’operazione Baldanzi, Venturino si sta ritagliando un ruolo all’interno della rosa. Complice anche l’ecatombe di infortuni.
Domenica arriva la Juventus all’Olimpico e, a meno di miracoli, Soulé non sarà della partita, così come Dybala, disponibile solo part-time. Senza attaccanti, Gasp potrebbe coltivare la pazza idea di lanciare l’ex genoano dal primo minuto. Dall’altra parte c’è Pisilli, che continua a crescere dentro il sistema di Gasperini. Entra, segna e mette ordine: 18 minuti, un gol, 9 passaggi riusciti su 10, due palloni recuperati.
Intanto dall’Argentina rimbalza sempre più insistentemente la voce di un ritorno in Argentina di Paulo Dybala. Contatti costanti tra l’entourage del calciatore argentino e il Boca Juniors, che punta a metterlo sotto contratto a parametro zero in estate. La Roma resta alla finestra, in attesa, intanto, del suo ritorno in campo. Non c’è ancora nulla di deciso, ma la sensazione sempre più forte è quella che l’argentino stia vivendo gli ultimi scampoli della sua avventura in giallorosso.
FONTE: La Repubblica











