È il momento di una vittoria da Champions. Quella che darebbe alla Roma la conferma definitiva di essere la terza-quarta forza del campionato, finora non certificata dai risultati nei big match. Gasperini deve scacciare il tabù contro la Juventus, in quello che è a tutti gli effetti lo spareggio più importante per dare lo strappo Champions League. In effetti, alla squadra giallorossa manca sapersi dimostrare grande con le grandi, specialmente all’Olimpico. Un problema atavico, che si porta dietro un limite statistico fin dalla stagione 2023/24, in un bilancio che conta 27 punti in 28 scontri diretti.
Delle prime sette in classifica, i capitolini hanno battuto soltanto il Como, uscendo sconfitti in trasferta con Milan, Juventus e Atalanta e in casa con Inter e Napoli, pareggiando nel girone di ritorno con Allegri e Conte. A dicembre, Gian Piero Gasperini uscì dallo Stadium con una sconfitta schiacciante firmata Conceição–Openda, stavolta deve approfittare di un Olimpico bollente e cancellare così la maledizione.
Deve salvaguardare il vantaggio in classifica sui bianconeri, puntando tutto su una difesa bunker: la sua Roma ha preso appena 16 gol in 26 giornate, meno del Como (19), del Milan (20) e dell’Inter (21). Non solo in Italia, è al primo posto anche in Europa viste le 19 reti subite dal Psg, poi il Lens (20), quindi Bayern, Arsenal e Real Madrid con 21. E nella Capitale, ultimamente, è ancora più difficile segnarle: ha subito solo sei reti nei 13 match casalinghi in questo campionato – una media di poco sotto lo 0.5 a partita – e col 3-0 alla Cremonese, i giallorossi hanno ottenuto due clean sheet casalinghi di fila per la prima volta in questo campionato. Insomma è un momento in cui per battere questa Roma bisogna andare oltre, al di là pure di ogni tradizione negativa.
FONTE: Tuttosport – F. Tringali











