Di poche parole. E, almeno fin qui, di molti gol. Gasperini non può che apprezzare: Malen, tanto voluto e alla fine acquistato, è già a quota cinque gol in sei presenze. Tre passaggi a vuoto, contro il Milan quello più pesante, dimenticato grazie alla doppietta a Napoli. Una ripresa accompagnata da comportamenti da leader: serietà, esultanze composte (il massimo della concessione è stato il gesto dello scavetto — un po’ cestistico — dopo il pallonetto vincente contro il Cagliari) e la sensazione di essere davanti a un giocatore in grado di determinare. Con una sterzata, con un tiro, con la sola presenza.
Contro la Cremonese all’olandese è bastato puntare i difensori avversari palla al piede. Un rimpallo e nessuno — tutti gli occhi erano incollati su Malen — si è accorto di Pisilli. Tiro e gol. L’ex Aston Villa ritroverà l’ormai ex capitano Lorenzo Pellegrini al suo fianco e uno tra Zaragoza e Venturino. Il baby talento potrebbe infatti partire dal primo minuto contro i bianconeri, sfruttando la contemporanea assenza — ormai probabilissima — della coppia argentina Dybala–Soulé. Un’occasione per affinare l’intesa proprio con Malen, fino a questo momento costretto ad affidarsi soprattutto a sé stesso.
FONTE: La Repubblica











