Ci risiamo, aria da big match. Pre vigilia di una delle partite più attese dai tifosi: domenica c’è Roma-Juventus e in ballo, come se non bastasse il peso dell’antica rivalità tra giallorossi e bianconeri, c’è anche un posto in Champions League. La storia è ormai nota ai romanisti: spesso Dybala si tira fuori dalla mischia, nonostante i nullaosta dello staff medico di Trigoria, e puntualmente prova a inserirsi di nuovo tra i convocabili quando la partita pesa. E allora da ieri la Joya ha accelerato il programma di recupero. Dicendo di sentire ancora dolore al ginocchio sinistro. Ma di essere pronto a far finta che il male non ci sia e dare una mano ai compagni contro la Juventus di Spalletti. Guarigione lampo.
Perché in fondo, come dicono i più maliziosi a Trigoria, “con Paulo è così, dipende sempre da come si sente lui”. Chi invece non può contare sulla propria volontà, ma dipende esclusivamente dal verdetto dei medici, resterà ai box anche per il big match. Non ci sarà Soulé, la pubalgia non gli dà pace. Niente da fare per Dovbyk, ormai stabilmente arruolato tra i lungodegenti. Niente Ferguson, che nei prossimi giorni farà un altro consulto per la caviglia. In dubbio El Shaarawy. Le opzioni per Gasperini allora sono poche. Oltre a Malen, intoccabile, ci sono Pellegrini, Zaragoza e Venturino. Tre giocatori per due maglie. Non sono escluse sorprese. Inclusi miracoli argentini.
FONTE: La Repubblica











