Si sale e si scende dalla giostra giallorossa. Ma i ragazzi della Roma più che divertirsi è il caso che si sveglino. In piena emergenza offensiva, Gasperini farà girare le sue punte di scorta. Usciti di scena tre titolari, restano gli acquisti del mercato di gennaio presi per completar la rosa: Zaragoza, Venturino e Vaz. Utilizzati a intermittenza, non hanno lasciato il segno: sono ancora a digiuno di gol. È, quindi, il momento di incidere. In palio c’è il loro futuro. A Venturino, escluso dalla nuova lista Uefa, è stata appena concessa la chance di partire dall’inizio. A Marassi contro il Genoa il primo tempo e via, sostituito all’intervallo da Gian Piero. Vaz è invece entrato in corsa per il finale: di lui si ricorda l’allegria con cui si è scaldato prima di affacciarsi in campo. Domani dovrebbe toccare a Zaragoza che domenica è rimasto in panchina. Bryan avrà spazio in partenza ed è in vantaggio su Robinio per sostenere Malen. Gasperini, alla ripresa del lavoro a Trigoria, è andato oltre l’addestramento tattico.
Si è dedicato all’aspetto mentale. Dovendo affrontare la linea difensiva a quattro di Italiano, si prepara intanto a cambiare il sistema di gioco, passando dal 3-4-2-1 al 3-4-1-2. La modifica tattica potrebbe diventare la principale novità nella partita d’andata degli ottavi di Europa League. Da scegliere il trequartista: Cristante più di Pisilli, con Pellegrini in panchina. Niccolò, pronto a scambiarsi la posizione con Bryan, in mediana, accanto a Koné. Che è stanco, ma Gian Piero vuole cominciare la sfida con i titolari. El Aynaoui l’alternativa: finora in coppa ha giocato, senza perdere nemmeno un minuto. In difesa, senza lo squalificato Mancini e con il rientro di Wesley, Celik e Ghilardi ai lati di Ndicka. Hermoso, è appena tornato in gruppo. Può essere convocato, ma non titolare. Se resterà fuori, confermato Rensch. Nessun calcolo, però, legato alla trasferta di domenica a Como. La priorità va alla sfida del Dall’Ara, con l’obiettivo di recuperare Soulé per il ritorno, giovedì 19 marzo all’Olimpico.
FONTE: Il Corriere della Sera











