JABLONSKI 5,5 C’è un dubbio nella partita di Sven Jablonski, astro nascente dell’arbitraggio tedesco, che insegue ancora un (degno) erede di Felix Brych e soprattutto Markus Merk. Sul gol dell’1-1, c’è il contatto fra Malen e Freuler sullo scarico del pallone a Pellegrini: va bene la soglia del fallo alta, però…. Jablonski è diventato internazionale a 31 anni, ora ne ha 35 e da questa stagione ha dapprima esordito nella fase a gruppi della Champions League (quattro gare) e, dal primo gennaio, è stato promosso nella categoria Élite della Uefa, il meglio che c’è. Impiegato di banca, è figlio d’arte: il papà, Jörg, è stato arbitro e guardalinee e proprio da assistente è stato protagonista del più famoso gol fantasma della Bundesliga, nel 1994, quello di Helmer in Bayern-Norimberga. Per Sven, una gara difficile, soprattutto all’inizio, sporca e dura.
CON IL DUBBIO Malen sta per calciare il pallone, Freuler lo anticipa, anche se il pallone finisce comunque a Pellegrini. Dal live pochi dubbi, fallo netto. Dal rallenty retroporta, qualcosa sembra non essere cosi netto, come se l’anticipo di Freuler avesse mandato a vuoto l’avversario. Possibile che nel VOR abbiamo avuto altre immagini che hanno fugato i dubbi? Certo, il metro di giudizio è stato tendente al lasciar giocare, molto europeo. Avesse fischiato, non ci sarebbe stato da stupirsi (Gasp, però, si sarebbe stupito…).
VAR: Gankert 6 Niente da dire.
FONTE: Il Corriere dello Sport – E. Pinna











