La fine delle illusioni. Apre gli occhi, la Roma, svegliata – quasi stordita – dal Como, adesso padrone solitario del quarto posto. Il ticket per l’accesso diretto in Champions League strappato dalle mani di Gasperini. Che nel giro di 180 minuti ha smesso di sognare. Aspirazioni ridimensionate: dal momentaneo +7 sulla Juventus all’inseguimento forzato (a -3 dal quarto posto). La squadra di Fabregas ribalta (2-1) quella di Gasperini, scoperchiando il vaso che nascondeva i limiti giallorossi. Se prima i gol subiti erano solo indizi, adesso sono le prove schiaccianti di un malessere cronico. Una lettura sbagliata di Hermoso spiana la strada del Como verso il pareggio, complice pure Svilar, che incassa – sotto le gambe – il colpo sicuro di Douvikas. E poi Ghilardi, posizionato male in occasione del raddoppio, favorito sempre dal portiere serbo. (…) Gasperini l’ha capito: “In questo momento stiamo faticando un po’ in difesa. Colpa dei tanti acciacchi. Poi ci mettiamo anche del nostro e non è un buon momento”. E ancora: “Quando gli avversari mettono gente fresca, noi soffriamo”. Ma i problemi non finiscono in difesa. Malen è isolato, dimenticato. L’unica firma romanista è il suo rigore, quello del momentaneo vantaggio. Per il resto, lì davanti, tanti errori.
Troppi. Anche da parte sua, il re Mida dell’attacco – con 7 gol in 9 partite l’ex Aston Villa è già il migliore realizzatore della stagione giallorossa – che sbaglia un assist facile per Lorenzo Pellegrini. “Un errore che pesa”, commenta Gasperini, contento lo stesso della prestazione del suo centravanti: “Bene che la Roma dipenda da lui, perché crea tante occasioni”. Il tecnico non vuole prendersela con il gruppo (“straordinario”), ma con l’arbitro Massa. Il doppio giallo per Wesley – secondo il tecnico romanista – è surreale. “Non è successo niente. Dov’è il contatto? Non è la prima volta che il Como beneficia di queste situazioni”, punge l’allenatore. Che traccia un bilancio della sua prima esperienza romanista. “Qui, rispetto al passato, ho dovuto adattarmi di più. In attacco non sempre ho potuto fare i cambi voluti”. Preme il pulsante dell’emergenza, Gasperini. Lascia intendere che la Roma è a corto di uomini. “Abbiamo trovato qualche difficoltà nel reperire quelli necessari, ma ci siamo adattati bene”, conclude. Dal canto suo, la società gli assicura il pieno sostegno. Così Frederic Massara, direttore sportivo del club: “Faremo sempre mercati coerenti con le ambizioni e il prestigio della Roma”. Nel frattempo però, la Champions League è più lontana.
FONTE: La Repubblica











