Ultimamente, Gian Piero Gasperini non racconta la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità. Bluffa, a fin di bene. Della Roma, ovvio. “Ai ragazzi non posso rimproverare nulla”, ripete in maniera sistematica dopo ogni gara andata male. Molto spesso, quindi, in tempi recenti. Possibile che lo pensi davvero, ricordando le 2 vittorie nelle ultime 8 esibizioni? No, il mister non la racconta giusta. È evidente. Resta da chiedersi perché GPG si stia comportando così. La prima risposta, quella più semplice (e forse la più vicina alla verità) è che lui sta lavorando forte sulla testa dei giocatori. Quelli che gli sono rimasti tra infortuni di varia natura. Non potendo sfruttare un maggiore/migliore bagaglio tecnico, tenta di giocare la carta della psicologia. Una mossa spinta dalla necessità assoluta di non perdere ulteriormente il filo del discorso. Per non cadere in depressione.
La Roma non è quella di qualche tempo fa: le tante assenze di valore, l’obbligo del tecnico di far giocare sempre gli stessi (alcuni in netto calo: inutile fare i nomi, basta vedere le partite) e l’impossibilità di contare su alternative valide hanno determinato una situazione di enorme difficoltà. Gasp ha scelto (è stato costretto a farlo, forse) anche opzioni spericolate che non sempre hanno ottenuto il risultato sperato e questo l’ha portato sul banco degli imputati. La Roma ha smesso di fare la Roma che viveva stabilmente in zona Champions da settimane: per passare dal terzo al sesto posto sono bastate tre partite. Otto i gol al passivo (Europa compresa) nelle ultime 4 gare: (…). Ventitré gol complessivi beccati, 11 nel girone di ritorno: la media è passata da 0,6 a 1,1 a partita.
Normale fare un tiro nello specchio (il calcio di rigore….) a Como? La domanda più ricorrente in città è la seguente: ma che cosa è successo? In realtà sono successe tante cose messe insieme, tutte negative. Basta fare una piccola ricerca per averne conferma. Tornando alle “bugie” di Gasp, a Como, ad esempio, ha cominciato a preparare la partita successiva. Che a partita successiva. Che sarà quella di giovedì, Europa League, all’Olimpico contro il Bologna. Un impegno diventato fondamentale per la stagione giallorossa. Passare il turno significherebbe proseguire l’avventura europea e continuare a intravedere una opzione per la prossima Champions.
La Roma non vince dalla sfida di campionato contro la Cremonese, 22 febbraio. Poi due pareggi (uno in coppa) e altrettante sconfitte. Un ruolino di marcia che conferma il momento difficile della squadra, che mai nei mesi passati era stata a secco di vittorie in4 gare di fila. II Bologna impegnato domenica in campionato contro il Sassuolo, ha scelto di far riposare all’inizio i suoi tre attaccanti titolari per preservarli in vista della partita di giovedì. Vincenzo Italiano ha potuto farlo perché ne aveva altri tre affidabili; Gasp, invece, non può fare a meno di Malen perché non ha altri
attaccanti da mandare in campo con serenità. Chíara la situazione? Soltanto chi vuol far finta di non capire, non si spiega con un filo di logica perché Gasperini stia allenando più il cervello che le gambe dei suoi (pochi) giocatori.
FONTE: Il Corriere dello Sport – M. Ferretti











