I passamontagna sul viso e i walkie talkie. Le pistole in pugno e i guanti in lattice per non lasciare impronte. Tengono in ostaggio il calciatore marocchino della Roma Neil El Aynaoui e la sua famiglia dentro a una stanza e in una decina di minuti, nel cuore della notte, ripuliscono la villa di tutto quello che c’è: borse griffate, contanti, un Rolex sfilato dal polso del fratello maggiore del centrocampista e qualche collana. Il bottino non supera i 20mila euro, perché l’unica cosa che i sei rapinatori non hanno saputo o potuto calcolare, sono state le abitudini di vita del giocatore. Amante della sobrietà, a El Aynaoui non piace circondarsi di oggetti di valore in casa. Per il resto, il sospetto degli investigatori della squadra Mobile(…), è che i banditi, forse dell’est Europa, abbiano agito a colpo sicuro.
Anche perché il centrocampista, quando è sbarcato a Roma, nel luglio scorso, ha ereditato la villa all’Infernetto, distante appena otto chilometri dal mare di Roma, dall’attaccante Paulo Dybala, che aveva ingaggiato dei vigilantes privati. Una grande casa immersa nel verde, circondata da una piscina, un campo da calcio e un campo da pallavolo. Martedì, alle 3.30 del mattino, i rapinatori, vestiti di nero, hanno fatto irruzione nella villa, dal retro. Prima di saltare nel giardino hanno alzato l’obiettivo di due telecamere montate sulla recinzione, per evitare di essere inquadrati. Hanno forzato l’inferriata e bucato la serratura della porta finestra del salotto: infilato un ferretto, hanno aperto la maniglia e in quattro sono entrati in casa, mentre almeno altri due controllavano l’esterno. L’allarme era disattivato. Il calciatore dormiva insieme alla sua compagna. Come il fratello maggiore, nella stanza accanto, con la sua fidanzata. L’unica sveglia era la madre Anne Sofie, che era a letto. Due rapinatori sono entrati nella sua camera, le hanno imposto il silenzio puntandole una pistola al collo. Poi hanno radunato nella stessa stanza anche il resto della famiglia. Un bandito teneva tutti sotto tiro.
Gli altri, per prima cosa hanno sfilato un Rolex Explorer da 10mila euro dal polso del fratello maggiore del centrocampista, poi hanno trovato 500 euro in contanti, una borsa di Louis Vuitton da 1100 euro, un fermacarte Vuitton, due anelli d’oro, uno con un diamante e una collana d’oro. Quindi sono scappati e Anne Sofie, alle 3.40, ha potuto chiamare la polizia. «Abbiamo avuto paura — dice El Aynaoui — ma io e la mia famiglia stiamo bene e questa è la cosa più importante».
FONTE: La Repubblica – L. Monaco











