Gasperini resta in silenzio. Un film già visto dopo la gara d’andata a Lecce di inizio gennaio, a seguito dell’insoddisfazione per il mercato invernale. La motivazione, questa volta, è un’indisposizione, oltre ad un abbassamento di voce, ma resta il giallo sulla reale motivazione della scelta. A Trigoria, comunque, l’aria resta pesante dopo le tensioni delle ultime settimane e il confronto andato in scena venerdì con Ryan Friedkin, Ranieri e Massara. Il tecnico piemontese, probabilmente, ancora infastidito dall’atmosfera intorno alla squadra è preoccupato per il futuro. Anche se da parte del club non sono mai arrivate richieste di obiettivi o critiche per la gestione e i risultati. Intanto la ripresa degli allenamenti è fissata per domani pomeriggio. I riflettori sono puntati su Soulé, atteso in gruppo dopo il mese di stop per la pubalgia.
Non preoccupano le condizioni di Celik e Mancini. Il turco non è stato convocato ieri per un affaticamento al polpaccio. Risponderà, comunque, alla chiamata di Montella, con la speranza di giocare l’eventuale finale playoff per il Mondiale. L’ex Atalanta, invece, è uscito a fine primo tempo per un problema al polpaccio sinistro, ma ha rassicurato i compagni sulle proprie condizioni e sarà a disposizione di Gattuso. Saranno dodici i giallorossi impegnati con le rispettive nazionali. Per chi rimarrà a Trigoria in queste due settimane, invece, è previsto un piccolo richiamo di preparazione.
Un diamante tutto da sgrezzare. Un acquisto in prospettiva. Nel frattempo, Robinio Vaz si sta ritagliando il proprio spazio, complici i numerosi infortuni nel reparto offensivo. E ieri, all’Olimpico, si è tolto la soddisfazione di realizzare la prima rete con la maglia della Roma e di esultare sotto la Curva Sud.
In un momento delicato, con la squadra di Gasperini che faticava a sbloccare la gara con il Lecce, l’ingresso del giovanissimo attaccante francese ha portato una ventata d’aria fresca. Gli sono bastati sei minuti per creare scompiglio nella difesa di Di Francesco e lasciare il segno sul match con un colpo di testa che è valso tre punti di vitale importanza. “Voglio ringraziare i tifosi per averci sostenuto – ha affermato l’attaccante classe 2007 ai microfoni di Sky Sport – e anche Hermoso per l’assist perché il suo cross è stato perfetto. Ho provato tanta emozione e tanta soddisfazione per questo primo gol sotto la Curva Sud. Cerco di aiutare la squadra e spero di continuare così a lungo. L’importante è mantenere la testa alta anche nei momenti più difficili per diventare più forti”.
I margini di miglioramento, soprattutto sul piano tecnico, restano ampi, ma sono già evidenti alcuni passi in avanti rispetto a due mesi fa, quando la Roma ha investito venti milioni – più cinque di bonus – per prelevarlo dal Marsiglia e strapparlo alla concorrenza. Fa a sportellate con i difensori avversari, riuscendo spesso a proteggere il pallone, prima di sprigionare la propria velocità in campo aperto. Qualche segnale incoraggiante era arrivato già nel doppio confronto con il Bologna in Europa League. In particolare, nel ritorno all’Olimpico, dove 1 rigore conquistato e l’assist per Pellegrini avevano dato nuova linfa vitale alla Roma.
Ieri, poi, la ciliegina sulla torta. La prima gioia in giallorosso. Con le assenze di Dovbyk e Ferguson, Vaz si è ritrovato ad essere l’alternativa di Malen. Nelle ultime settimane, invece, sembra essere il partner migliore dell’olandese. L’altra lieta notizia della serata dell’Olimpico è il ritorno in campo di Angeliño. Non i minuti simbolici di Glasgow e Atene, ma un quarto d’ora in una partita tutt’altro che chiusa. Una presenza, accolta dal boato di tutto lo stadio, che in campionato mancava dallo scorso 28 settembre (Roma-Verona). “Quanta voglia avevo di giocare di nuovo in casa. Grazie Olimpico” ha scritto su Instagram lo spagnolo, che torna ad essere una soluzione preziosa per Gasperini nella lotta Champions.
FONTE: Il Tempo – G. Turchetti











