Quattro anni fa, in quell’Argentina-Olanda finito a schiaffoni in Qatar (16 ammoniti!), Lautaro era in campo. Malen no. Ora i due, beati loro, si incroceranno a giugno ai Mondiali. Ma prima avranno modo di confrontarsi domenica. C’è Inter-Roma, crocevia per lo scudetto da un lato e Champions dall’altro. Due squadre in difficoltà, mentalmente fragili, fisicamente in affanno che si aggrappano disperatamente a loro due. Rapidi, tecnici, seconde punte mancate, diventate prime a suon di gol. Lautaro, anche in una stagione non memorabile, è il capocannoniere della serie A (14) nonostante sia fermo da un mese e mezzo per infortunio; a Donyell sono bastate dieci partite per segnare la metà delle reti (7) dell’argentino e segnare più di tutti nel solo girone di ritorno.
L’ex Aston Villa è il mister Wolf giallorosso, quello che risolve i problemi, della serie palla a Malen e ci abbracciamo. Uno olandese, l’altro argentino, pur venendo da due mondi diversi, l’incidenza che hanno in serie A è simile: nelle medie gol (0,7 a 0,6 per Donny), nei tiri in porta (1,4-1,3) e fuori (1,3-1,2) e soprattutto nella capacità di segnare di più di quanto le squadre li mettano in condizione di fare. […] Domenica Chivu e Gasp ripartono da loro due. Che sono il presente e la base sulla quale costruire il prossimo futuro. L’argentino ha un contratto fino al 2029, l’olandese sarà riscattato.
L’accordo trovato a gennaio è chiaro: 2 milioni prestito oneroso, 25 per l’obbligo che scatta in caso di qualificazione alla Champions o all’Europa League e al 50% delle presenze da almeno 45′. Gasp lo ha individuato, ci ha puntato, lo ha convinto nel solo modo che conosce: il campo. «Vieni e giocherai centravanti», le parole del tecnico. Malen è uno che non fa sconti: per una squadra che ancora deve vincere uno scontro diretto, lui quando incrocia una big si esalta. Per informazioni chiedere a Napoli e Juve. Ora c’è l’Inter. Già affrontata in carriera due volte con il Psv sei anni fa. Due gare da subentrato, una volta a destra, un’altra a sinistra, con una sconfitta (1-2) e un pareggio. Domenica sarà un’altra storia. Malen ci arriva “riposato” essendosi risparmiato oltre 70 minuti dell’amichevole contro l’Ecuador.
Chi gli giocherà vicino è ancora un rebus. Vaz scalpita dopo la rete da tre punti segnata contro il Lecce, Soulé continua ad allenarsi ma non gioca da un mese e mezzo. Sinora Gasp, dietro Malen, ha ruotato un po’ tutti: Pellegrini–Dybala (Torino), Dybala–Soulé (Milan), Pellegrini–Soulé (Udinese e Cagliari), Zaragoza-Pellegrini (Napoli e Cremonese), Cristante–Pellegrini (Juventus), Venturino-Pellegrini (Genoa), Zaragoza-Cristante (Bologna), Pellegrini–El Shaarawy (Como e Bologna), Pisilli–Pellegrini (Lecce). A guardare bene, l’unica certezza è Pellegrini.
FONTE: Il Messaggero











