Privilegiare la qualità piuttosto che la quantità. Perché «negli ultimi due anni alla Roma sono arrivati trenta giocatori, di cui quattro o cinque stanno giocando in questo momento». E, in effetti, Gian Piero Gasperini non ha tutti i torti. Lo scorso anno, tra il mercato estivo e la sessione invernale, Ghisolfi portò nella Capitale la bellezza di quindici giocatori. Molti dei quali, però, non sono più a Roma. Sono dodici, invece, i volti nuovi a Trigoria arrivati nelle due campagne acquisti di Ricky Massara. Il totale recita ventisette.
Ad oggi, guardando i numeri, soltanto Koné, Soulé, Hermoso, Wesley e Malen sono costantemente e stabilmente tra i titolari. Una menzione speciale però va data a Hummels, ritiratosi al temine dell’unica stagione con Roma, e Saelemaekers, tornato al Milan dopo il prestito, che sono stati a lungo tra i titolari dello scorso anno. Cosi come Dovbyk, retrocesso poi nelle gerarchie proprio da Gasp, complici anche i vari infortuni. Ma l’allenatore di Grugliasco ha le idee abbastanza chiare: «Meglio una rosa con pochi giocatori, piuttosto che un organico da trenta».
FONTE: Il Tempo – G. Turchetti











