Domani è il giorno del confronto. Claudio Ranieri a Trigoria incontrerà Gian Piero Gasperini, dopo il fine settimana di riposo. La guerra ormai dichiarata tra i due ha di sicuro prodotto una conseguenza: il forte disappunto dei Friedkin, assai delusi per una vicenda che avrebbero voluto gestire senza le luci della ribalta. Giovedì l’attacco frontale al mercato delle ultime due stagioni, venerdì la replica durissima di Ranieri. Tutto molto lontano dal modus operandi dei Friedkin, abituati al basso profilo. La domanda è: Ranieri ha parlato a nome proprio o per conto della proprietà? L’attacco non era studiato a tavolino, questo si può dire.
Ma Ranieri è uomo troppo navigato per esprimere concetti – almeno alcuni di questi – che non rispondano al pensiero dei Friedkin. E si può aggiungere che la proprietà non ha gradito le continue accuse di Gasp lungo la stagione. Come finirà? Al di là del confronto di domani – tanti i temi sul tavolo, non ultimo la gestione degli infortunati -, il bivio è chiaro: o resta Gasperini, o vanno via sia Ranieri sia il d.s. Massara. «Se non sarò interpellato, me ne andrò», ha detto Ranieri venerdì. Lui che un anno fa disse no alla Nazionale, chissà come si comporterebbe oggi di fronte a una nuova chiamata della Figc.
FONTE: Il Corriere della Sera











