Al termine del match contro l’Atalanta, l’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha rilasciato delle dichiarazioni:
SKY Dal punto di vista della produzione offensiva la Roma è stata più che sufficiente secondo lei? “Sì, veramente. È stato molto bravo in più occasioni, anche poi Svilar in una particolarmente. Però credo che abbiamo prodotto di più, abbiamo cercato sicuramente più dell’Atalanta di vincere la partita. Il primo tempo sono d’accordo, è stato molto più bello, il secondo tempo secondo me è entrata un po’ di fatica, un po’ di stanchezza, quindi qualche errore in più, ma comunque abbiamo sempre cercato di risultare in pieno fino alla fine”.
Cosa manca alla Roma per vincere gli scontri diretti? “A volte sono state partite come con la Juve, Napoli, siamo trovati in vantaggio, con il Milan abbiamo fatto ottime gare. A Como, è vero, abbiamo perso, ma ci siamo trovati in 10, con le altre, devo dire, non le abbiamo mai perse. In ritorno non ci è capitato quello con l’Inter, che non so, però in questi scontri diretti abbiamo sempre fatto bene, siamo sempre andati più vicino noi alla vittoria, sono volte anche degli episodi”.
La cosa che invece è cambiata negli ultimi tempi riguarda soprattutto i gol subiti, 13 nelle ultime 7 partite dopo che ne avevate subiti 16 nelle prime 26 di campionato. Perché secondo lei? Questione di assetti che sono cambiati o questione di magari qualche sbavatura individuale? “No, guarda, fino a dicembre abbiamo avuto, a metà dicembre, una continuità anche di formazione, che ci ha garantito sicuramente una grande tenuta difensiva. Poi quando è arrivato Malen a gennaio abbiamo decisamente migliorato quello offensivo. Però contemporaneamente abbiamo cominciato a perdere un po’ di pezzi e quando questo è successo abbiamo fatalmente pagato un po’ di più. Poi devo dire che era anche molto difficile tenere quella media, era una media straordinaria, quindi non è detto che avremmo potuto ottenerla comunque per tutto il campionato”.
Volevo sapere se alla fine di questa stagione la società dovrà fare assolutamente una scelta fra te e Ranieri, oppure se esistono ancora dei margini per una ricucitura… “Guarda, io sono stato tirato dentro a questa cosa da una settimana, non si parla d’altro, non ho avuto, non ho mai dato risposta sotto questo aspetto, continuo a non darle perché non mi sembra una cosa molto bella, molto piacevole per tanta gente, chissà quanta gente c’era stasera allo stadio. Abbiamo ancora 5 partite dove lottiamo ancora per dei traguardi, è un percorso che questa squadra ha fatto a mio parere molto bene, se ancora oggi siamo quattro punti davanti a una squadra forte come l’Atalanta, che l’anno scorso era terza in Champions, è arrivata terza, e quindi lottiamo ancora, lottiamo vicino alla Juve, tutto sommato vedo anche le altre squadre che fanno fatica, anche oggi il risultato del Napoli. Io sono concentrato su questa situazione, poi dopo bisogna chiudere benissimo questo campionato perché per me è stata un’esperienza veramente straordinaria, dove sono arrivato con tanto scetticismo intorno o anche un po’ di rivalità, come succede negli ultimi anni. Io ho una squadra che mi ha seguito fortemente, continua a seguirmi, di questo saranno sempre grati i giocatori, sono grato anche delle gratificazioni che ho avuto dal pubblico fino adesso. Quindi, quello che poi sarà tra un mese e qualcosa, insomma, si affronteranno poi le cose a fine campionato”.
DAZN Mister, come sta vivendo questo momento al termine della partita? Che sensazioni ha adesso? “Alla fine la soddisfazione di aver fatto una bella partita contro una squadra molto forte, che ha giocato la Champions e che noi siamo quattro punti avanti. Il risultato speravamo di vincerlo per avvicinarci al quarto posto, però le partite sono molto equilibrate, lo abbiamo visto anche con le altre squadre. È un momento difficile per tutti, anche perché incomincia a fare più caldo, c’è un po’ di stanchezza e si avvicina il traguardo, che si vede e crea pressione. Non bisogna essere delusi perché abbiamo giocato una buona gara contro un’ottima squadra, abbiamo creato più occasioni e non siamo stati fortunatissimi in alcune situazioni, bravissimo soprattutto Carnesecchi. Per me è una buona partita”.
Come ha vissuto la partita e la settimana così particolare, tra striscioni, pubblico e l’accoglienza dell’Olimpico? “Il pubblico, come sempre, è stato straordinario con la sua presenza, oltre 60.000 persone allo stadio. È qualcosa di poco ripetibile altrove, ha sostenuto la squadra, ha spinto sempre. Gli striscioni mi sembrano anche di grande maturità. Il pubblico è sempre vicino alla squadra e la squadra ha dato quello che poteva, anche qualcosa in più. Peccato non aver vinto, ma sono due bei segnali, due belle componenti”.
A fine partita ci sono stati dei fischi: secondo lei erano legati alla prestazione o alla situazione della settimana? “Non credo che siano legati alla prestazione. La partita è stata ottima. Credo che i fischi siano per questa bruttissima settimana e sono giustificatissimi, perché questo pubblico non merita il teatrino che si è visto in questi giorni. Mi dispiace essere coinvolto in questo, posso solo cercare di evitarlo il più possibile con il mio silenzio su certi argomenti”.
L’obiettivo Champions è ancora possibile per la Roma? “Certo che è ancora possibile. La Roma ha preso il Como e ha quattro punti sopra l’Atalanta, altre squadre sono più distanti. È più difficile perché devi vincere tante partite, ne mancano cinque, quindi sono sempre meno. Però con lo spirito di questa squadra, e sperando di recuperare i giocatori, può aiutarci”.
In chiusura, una settimana difficile si chiude con un momento più leggero e un ospite speciale (Mattia Caldara ndr). “Grande Mattia. Abbiamo vissuto un periodo straordinario, bellissimo, l’inizio di quel gruppo. C’erano diversi giocatori, Spinazzola, Kessié, Conti, Gagliardini, il Papu Gomez, poi Cristante, Petagna, Mancini arrivato dopo. Erano tutti ragazzini. Nei primi venti minuti tante volte eravamo già avanti. Mattia faceva gol decisivi, anche da difensore. Sono bei ricordi, bellissimi ricordi. Sei ancora giovane e hai una carriera davanti, magari da opinionista. Vuoi fare l’allenatore? Auguri”.
CONFERENZA STAMPA La Champions è ancora un obiettivo concreto? “Prima devi conquistare l’Europa League, è matematico. Abbiamo raggiunto il Como, tenuto distante l’Atalanta… non è ancora tutto definitivo: la Juve è a due punti e gioca domani. Dico che c’è un clima diverso, può succedere di tutto in questa fase del campionato. Ce ne sono state moltissime di sorprese in quest’ultimo chilometro. Siamo ancora dentro, ho visto una buona squadra contro una rosa forte che ha fatto la Champions. Abbiamo fatto una bella partita: nel primo tempo, finito 1-1, abbiamo avuto tante occasioni. Poi, le gare con i cambi si modificano sempre un po’. Ma ho visto una squadra che ha fatto belle cose”.
L’abbiamo vista commossa ieri in conferenza com’è il suo stato d’animo? “La risposta della squadra è stata fantastica, questa settimana sono stati ancora più bravi. Il pubblico è straordinario e ha il diritto di non essere contento del teatrino di questa settimana: è una cosa poco gratificante per tutti, mi dispiace essere indirettamente coinvolto. Non voglio però essere messo sullo stesso piano: io voglio chiudere il tutto, non voglio rispondere. Ringrazio tutti per questa serata”.
Il modello Atalanta è replicabile? “Non è facile. La differenza dell’Atalanta è stata che è riuscita a fare tutto ciò che sappiamo, combinando anche gli utili. L’Atalanta giocava in Italia ed Europa, in stadi difficili, con la capacità di essere competitivi, facendo sempre grandi utili”.
Volevo sapere come sta Mancini se sarà a disposizione contro il Bologna? “Ha capito che aveva dei crampi all’adduttore, si è fermato in tempo. Sarà a disposizione”.
Ha parlato con qualcun altro del “teatrino”? “Parlo solo della squadra”.
Lei ha parlato dell’ultimo chilometro, a maggio avrà qualche forza in più… “Me lo auguro. Quanto devono star fuori ancora? Spero sia più di una speranza. L’unico più lontano è Pellegrini; Koné, Dybala e Wesley sono in dirittura di rientro”.
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FONTE: Sky / DAZN











