Alle ore 13.30, Gian Piero Gasperini, risponderà alle domande dei giornalisti nella conferenza alla vigilia di Roma-Fiorentina, match in programma domani 25 aprile alle ore 18.00 allo stadio Olimpico:
Allora, c’è la doppia partita: io partirei dalla prima, cioè quella della sfida con la Fiorentina, in cui ci sono due giocatori che tornano dopo un infortunio lungo e che hanno avuto parecchi problemi, anche Dybala. Le chiedo come stanno, proprio come condizione. E poi, la presenza di Corbyn Friedkin, cioè di un pezzo della proprietà, in queste ore, in questi ultimissimi giorni qui: quanto può essere utile anche per lei, per una pianificazione, per una riorganizzazione di tante cose che riguardano la sfera tecnica? “Koné è recuperato e Dybala aveva già recuperato la scorsa settimana: ha già fatto uno spezzone in partita e questa settimana chiaramente è andata anche meglio. Quindi sono disponibili entrambi per domani.
La presenza di Corbyn Friedkin è sicuramente un segnale: magari la proprietà incomincia a muoversi non solo per quello che è il finale di campionato, che ci riguarda in questo momento più di tutto, ma anche in prospettiva futura”.
Questa stagione è stata di transizione? E quando si inizierà a costruire il futuro? “In questo momento ci sono due binari. Uno è quello della stagione, che è ancora viva e molto attiva. Domani giochiamo una partita molto importante contro la Fiorentina, una squadra che arriva da una striscia positiva, credo di sette risultati utili, e che si è tirata fuori da una situazione di classifica difficile. È una squadra di valore, che magari ha avuto delle difficoltà ma resta competitiva. Noi siamo assolutamente concentrati su questa gara, perché a quattro giornate dalla fine siamo ancora dentro. Dobbiamo anche guardare i risultati delle altre, ma la classifica la conosciamo tutti e l’attenzione deve restare su questo finale. Il comportamento della squadra è stato eccezionale fin dall’inizio e vogliamo continuare così nelle ultime quattro partite, che saranno tutte importanti, con anche il derby in mezzo. Poi è chiaro che si parlerà del futuro, ma questo non è il momento. Non per evitare il discorso, ma perché siamo ancora pienamente dentro la stagione. Quando sarà il momento, cercherò di essere il più chiaro possibile, anche nei confronti dei tifosi, che giustamente vogliono capire quali saranno i programmi”.
La Roma è in ritardo sulla programmazione rispetto alle altre squadre? “È chiaro che in queste settimane c’è stato uno sviluppo particolare e bisogna dare atto alla società che probabilmente ha accusato una grossa delusione che non si aspettava, dovendo poi prendere una strada diversa rispetto a quella immaginata inizialmente. Non credo però che le altre squadre abbiano già fatto tutto in questo momento. Anche chi parte un po’ dopo può comunque rientrare nei tempi. È chiaro che la proprietà dovrà avere il tempo e la chiarezza necessari per affrontare le scelte, ma ha anche le capacità e le possibilità per farlo nel modo migliore”.
È possibile ricucire il rapporto con Massara e continuare insieme? Sullo scudetto della Femminile… “In questo momento torno alla partita con la Fiorentina. Come ho detto, ci sono due binari: uno riguarda la stagione attuale, e quindi una gara molto importante come quella di domani. Per il resto, ci sarà tempo per parlarne nei modi e nei momenti giusti. Sarà soprattutto la società a esprimersi su questi aspetti. Un binario è visibile ed è quello del campo, l’altro richiede tempo perché riguarda la prossima stagione. Non è il caso adesso di entrare nei dettagli, anche se poi sarà necessario fare chiarezza su quello che si vorrà costruire. Lo scudetto della Femminile è stato bello, fantastico. Dobbiamo prendere esempio da loro: magari lo Scudetto per noi è ancora lontano, ma l’obiettivo deve essere quello di diventare una squadra brava e competitiva come la loro. Complimenti”.
Ha avuto modo di confrontarsi con la proprietà per il futuro? È previsto un incontro? “Dovrebbe essere così, mi auguro che sia così. In questo momento però l’attenzione resta sulle partite e sul campionato, ed è giusto che sia così. Quando sarà il momento di parlare del futuro, lo faremo. Sembra che ci si stia avvicinando a quel momento, ma quando accadrà dovrà essere tutto il più chiaro e trasparente possibile”.
Che idea si è fatto del livello della Champions League e del momento del calcio italiano? “Mi sono divertito molto, è stata una partita che mi è piaciuta. Poi è chiaro che si possono vedere anche gli errori, che sicuramente ci sono, ma si possono osservare anche i tanti gesti tecnici di grande qualità fatti dai giocatori. Dipende sempre da cosa si vuole guardare. Personalmente l’ho trovata molto piacevole e credo che chiunque l’abbia vista l’abbia apprezzata. Per quanto riguarda le squadre italiane, non stiamo vivendo un grande momento nelle coppe, probabilmente uno dei peggiori degli ultimi anni. Questo però deve essere uno stimolo a reagire, non ad abbattersi. Se la Nazionale e i club fanno fatica anche contro avversari non solo di primissimo livello, significa che qualcosa va rivisto e che probabilmente bisogna cambiare qualcosa nel modo di lavorare. Una delle cose diverse è come si costruisca una squadra, probabilmente, no? Può essere anche quello un segnale che possiamo pensarci un attimo. Beh, insomma, è difficile, è chiaro che è abbinato, tu puoi vedere delle giocate straordinarie, dei gol straordinari, come abbiamo visto, sono parallele alla qualità dei giocatori, difficile diversamente, però insomma, lì siamo veramente al top del calcio mondiale. Poi però, insomma, c’è anche tutte altre gerarchie che si possono rincorrere”.
Come valuta il rendimento dei giocatori in scadenza e quanto incidono nel finale di stagione? “Questa è stata una stagione particolare, con tanti giocatori in scadenza e diversi in prestito. Non era facile, in queste condizioni, arrivare a quattro giornate dalla fine con una partecipazione così forte, restando competitivi e ancora in corsa. Era una situazione rischiosa. Di questo devo dare grande merito ai giocatori, che hanno mostrato una professionalità e un attaccamento straordinari. La risposta vista a Bologna, per esempio, è significativa. Posso solo ringraziare questi ragazzi, che con le prestazioni hanno dimostrato di essere dalla parte della squadra, della Roma, con l’obiettivo di ottenere il massimo possibile. Questo va riconosciuto, perché non esistono solo i valori tecnici o atletici: ci sono anche valori morali molto forti, che sono fondamentali in una squadra di calcio. Questa è la base su cui costruire. Poi, se riesci ad aggiungere anche giocatori di alto livello per alzare ulteriormente la qualità, allora hai fatto davvero centro”.
La Roma fatica nei finali di partita: è un problema fisico o di caratteristiche? “Se guardiamo quei numeri, probabilmente in altri siamo molto avanti. Il fatto di essere quinti in classifica lo dimostra: significa che in diversi aspetti la squadra sta facendo bene. È vero però che nei finali di gara spesso non siamo riusciti a ottenere punti che magari altre squadre, anche dirette concorrenti, hanno portato a casa in quelle situazioni. Questo è un aspetto da tenere in considerazione e su cui bisogna lavorare per migliorare”.
Wesley è ormai un esterno sinistro o può tornare a destra? “È un giocatore che ha avuto un’evoluzione importante. Sa giocare sia a destra che a sinistra, anche se naturalmente è un destro. Questo rafforza un concetto: quando hai giocatori forti, li metti in campo e poi trovi la posizione più adatta. Dipende anche dalle situazioni. In questo periodo avevamo a disposizione Celik, mentre Angelino praticamente non lo abbiamo mai avuto e questa è stata una perdita importante. Wesley resta un giocatore di valore e questa è la cosa principale”.
È soddisfatto dei progressi individuali della squadra? Chi ha più margine? “Tutti possono avere margine, non solo i più giovani. È chiaro che chi ha fatto meno campionati può sembrare avere più possibilità di crescita, ma in realtà si può migliorare a qualsiasi età, acquisendo sempre qualcosa in più. Sì, sono soddisfatto. Tutti hanno lavorato bene finora, nessuno è stato trascurato. Tutti hanno avuto l’opportunità di giocare più volte e di dare il proprio contributo, anche chi ha trovato meno spazio. Il comportamento della squadra, sia in allenamento che in partita, è stato sempre impeccabile: non ci sono stati problemi o casi. Sono stati tutti molto professionali, esemplari, e di questo posso solo ringraziarli. Il fatto che siamo ancora qui a giocarci tutto a poche giornate dalla fine è merito loro”.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – dall’inviato a Trigoria R. Molinari








TRIGORIA Gasperini: “Koné è a disposizione. La proprietà inizia a lavorare per il futuro (TESTO)(VIDEO)










