Dopo il Napoli e la Juve, adesso tocca alla Lazio. Già, perché tra i 13 gol in campionato di Donyell Malen ci sono state già due vittime illustri e ora l’olandese punta anche la terza. Che, a conti fatti, sarebbe anche la più importante, soprattutto poi se quel (o quei) gol potessero contare davvero per la prossima Champions League. La doppietta al Napoli ed il gol alla Juventus hanno infatti solo illuso l’olandese di poter centrare una grande vittoria ed invece alla fine sono arrivati due pareggi: 2-2 in casa dei partenopei e 3-3 all’Olimpico, contro i bianconeri. Ecco, il modo migliore per festeggiare il suo primo derby “vero” sarebbe proprio quello di segnare il gol (o i gol) decisivi per la vittoria giallorossa.
Con la doppietta di Parma è diventato il giocatore che dall’apertura del calciomercato invernale (2001/02) ha avuto l’impatto migliore in assoluto con 13 gol (meglio fino alla gara di Parma aveva fatto solo Balotelli con le 12 reti realizzate al Milan, nella stagione 2012/13). E, soprattutto, in Europa solo un altro giocatore è stato capace di segnare così tanto da gennaio ad oggi e quel giocatore si chiama Harry Kane, non proprio l’ultimo dei centravanti. “Alla Roma sono felice perché qui posso praticare il mio calcio”, ha detto alla fine della rocambolesca vittoria del Tardini.
Ed infatti è così, perché Malen ha sempre sognato di fare il centravanti ed invece in carriera gli è toccato quasi sempre fare l’ala o l’esterno d’attacco. È successo al Borussia Dortmund, ad esempio, ma anche all’Aston Villa, dove come centravanti Emery gli ha quasi sempre preferito Watkins. La sconfitta della Lazio di mercoledì sera nella finale di Coppa Italia, tra l’altro, ha reso ufficiale il suo riscatto, facendo scattare anche la seconda condizione per l’obbligo (la qualificazione della Roma almeno in Europa League, l’altra era il 50% delle presenze, già ampiamente raggiunto).
La Roma lo avrebbe riscattato lo stesso (era previsto anche un diritto, in caso). Nell’anno passato all’Aston Villa Donyell non ha potuto disputare il derby (il Birmingham ha ballato tra League One e Championship) e quando era invece a Dortmund ha giocato solo due volte contro lo Schalke 04 (una vittoria e un pareggio, ma senza mai segnare) in quello che viene denominato il derby della Ruhr (che però è una sfida regionale e non cittadina).
Discorso simile anche al Psv, dove un derby vero con l’FC Eindhoven non lo mai giocato, limitandosi a quello disputato con lo Jong Psv, la seconda squadra, con cui nel 2017 sconfisse i rivali cittadini per 2-1 (senza però segnare, anche qui). Insomma, quello di domenica sarà il suo primo vero derby, di quelli vissuti città su città. È ovvio che Gian Piero Gasperini si affiderà proprio a lui, in particolare, per vincere la gara con la Lazio e continuare a sognare di giocare la prossima Champions League.
Traguardo che lo stesso Malen vuole tagliare, per tornare a giocare la coppa che conta, quella che ha rischiato anche di vincere tre stagioni fa, quando con il Borussia perse la finale contro il Real Madrid per 2-0 a Londra. In quella circostanza Malen subentrò a dieci minuti dalla fine, al posto di Can, per cercare di raddrizzare le cose. Non ci riuscì.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











