L’unica buona notizia, per chi ora è chiamato a gestire un’altra giornata campale sul fronte dell’ordine pubblico, è che i tifosi della Roma entreranno in curva ed esporranno la loro scenografia, evitando di trascorrere tutta la durata del derby davanti ai chioschi in piazza Mancini e sul lungotevere Maresciallo Diaz. Se si fosse giocato lunedì sera, i gruppi della Sud sarebbero rimasti fuori per protesta, e questo avrebbe aumentato il rischio disordini. La Lega di Serie A ha presentato un piano di safety con la nomina di un responsabile della sicurezza di tutta l’area del Foro Italico, che farà da interlocutore con le forze dell’ordine. È stato preparato un piano integrato per gestire i flussi del pubblico, in ingresso e in uscita, tramite un esercito di steward. È stata studiata una «campagna di sensibilizzazione per invitare i tifosi alla responsabilità».
La formulazione linguistica strappa un sorriso a chi ricorda le aste di bandiera con i bisturi ancorati alle estremità per «bucare» gli avversari, sequestrate nel prepartita della stracittadina del 5 gennaio 2025. Domenica, steward a parte, l’area del Foro Italico, da ponte Milvio fino in Prati, sarà vigilata già dall’alba. Più di mille agenti a sigillare ponte Milvio, piazza Mancini e il lungotevere, evitando che le due curve vengano a contatto. Il Foro Italico sarà sorvegliato anche con le pattuglie a cavallo. E poi idranti, droni e un elicottero. Un ruolo importante lo ricoprirà anche la polizia locale, che dovrà rivoluzionare per una giornata la disciplina del traffico nel quadrante, (…).
FONTE: La Repubblica











