Giorni decisivi per il futuro della Roma in campo e fuori. Tutto o quasi passa da Verona, l’attesa non è paragonabile a quella di sedici anni fa, stesso stadio, avversario diverso (il Chievo) e soprattutto un obiettivo piĂą prestigioso. In quel caso i giallorossi lottavano per lo Scudetto, domenica per un posto in Champions. Non potranno esserci 18mila romanisti come nel 2010 ma una mini-invasione simile a quella di Parma e prevista, con i tanti tifosi che abitano in giro per l’Italia pronti a viaggiare. E potrebbe anche esserci Ryan Friedkin, condizionale d’obbligo ma il vicepresidente ha voglia di essere al fianco della squadra. C’è lui al comando del club in questo momento e ieri è andato in scena un altro vertice con Gasperini, anzi due. Il primo breve prima dell’allena-mento, un altro piĂą approfondito nel pomeriggio. Sul tavolo due temi: il nuovo direttore sportivo e le cessioni. In pole c’è D’Amico, piace anche al Milan ma il possibile addio di Furlani potrebbe cambiare le carte in tavola.
Non c’è solo D’Amico nella lista dei Friedkin, il piano B porta a Paratici. Solamente sei mesi fa ha firmato con la Fiorentina per questo la strada è piĂą complicata, piĂą distanti Sogliano e Tognozzi. Almeno un big partirĂ e il piĂą vicino all’addio è KonĂ©. Nelle settimane scorse è stato offerto all’Atletico Madrid che per il momento non ha affondato il colpo, piace a Inter, Paris Saint Germain e Newcastle. Quella di Verona per lui potrebbe essere l’ultima con la maglia giallorossa. Nelle stanze di Trigoria si delinea il futuro e il programma estivo. La Roma si radunerĂ intorno al 14 luglio, la seconda parte del ritiro si svolgerĂ fuori dall’Italia. L’ipotesi Germania è quella piĂą accreditata e il club ha giĂ parlato con alcune squadre per fissare delle amichevoli. Poi, altre due opzioni: Svizzera e Olanda, scartate le tournĂ©e in giro per il mondo. Un po’ di fresco prima dell’inizio del campionato.
FONTE: Il Messaggero











