Bundesliga, Novel, settlement agreement, rinnovi. Parole che sembrano alla rinfusa ma dietro le quali si celano tasselli di un mosaico. Un puzzle ancora di complessa risoluzione al quale lavorerà giorno e notte il ds giallorosso D’Amico: otto giorni di fuoco per far sì che tutto vada al suo posto, che la Roma possa liberarsi dei vincoli opprimenti dell’accordo stipulato nel 2022 con l’Uefa e che possa finalmente voltare pagina. Sono le cessioni a tener banco a Trigoria, (…), tutte spedite verso la fumata bianca. Otto giorni in cui cercare di andare a sistemare ogni tassello rimasto scoperto o in attesa di definizione.
Protagonista assoluto della prima Roma di Gasperini, tra i molti che hanno beneficiato dell’arrivo del tecnico di Grugliasco sulla panchina giallorossa. Eppure, per logiche di Fair Play Finanziario e per ragionamenti sul roster da assemblare per la prossima stagione, sembra proprio Mati Soulé quello più vicino a salutare. Non il futbol di fantasia e strappi della Liga, nemmeno il fantastico mondo della Premier: c’è la Bundesliga in pole per assicurarsi il talento romanista. Borussia Dortmund ma non solo, ballano offerte non altissime ma che potrebbero essere accettate nelle prossime ore nell’ottica di iniziare a far cassa, aggiornando il saldo in vista della scadenza finale del 30 giugno. (…).
E Koné? L’altro pezzo pregiato, individuato tra i sacrificabili in ottima FPF? Resiste sullo sfondo l’Atletico Madrid ma a Trigoria sono convinti ci siano squadre, silenti sullo sfondo, pronte a presentarsi con i soldi in mano a ridosso del gong. E rischiano di non essere offerte altissime. Il giocatore intanto è concentrato sul Mondiale mentre il suo agente continua a dialogare con la direzione sportiva per trovare la giusta soluzione.
Offerte non irrinunciabili, sia per Soulé che Koné: entro fine giugno questo passa il convento, verrebbe da dire. Motivo per il quale non si potrà fare affidamento solo su di loro, motivo per il quale D’Amico sta lavorando attivamente su cessioni minori che possono però aiutare nel concreto. Come la partenza del giovane Romano (…) o quella di Salah-Eddine (…).
Il tempo di sistemare le sudate carte, poi sarà tempo di annunci. Zeki Celik si candida ad essere il primo dei tanti attesi rinnovi per il quale il club sta lavorando da settimane. Il turco, reduce da un’esperienza fallimentare ai Mondiali, presto metterà nero su bianco il suo prolungamento di contratto.
Quello che spera vivamente di fare anche Paulo Dybala, in attesa dell’ultimo feedback da parte della famiglia Friedkin rispetto all’ultima controproposta inviata. Ma la fiducia rimane alta, il giocatore vuole rimanere a Roma e le volontà sono assolutamente condivise. Discorso valido anche per Lorenzo Pellegrini. Il primo contatto c’è stato, adesso si entra nel vivo, lavorando per far andare al proprio posto ogni tassello. (…).
FONTE: Il Romanista – A. Di Carlo











