L’ex giallorosso, Marco Delvecchio, ha rilasciato un’intervista dove ha parlato 360°:
“Mazzone era un grande uomo, un buonissimo allenatore. Persona che parlava schietto, molto severa sul lavoro. Quando sono arrivato dall’Inter mi ha detto: “Noi abbiamo due fenomeni che sono Balbo e Fonseca e un ragazzino fortissimo che si chiama Totti. Poi l’anno è andato bene”.
Zeman, Delvecchio sottolinea… “Un allenatore conta tanto, ma il più poi lo fa il giocatore in campo. Più che tatticamente era la preparazione di Zeman, quando iniziava il campionato andavamo al doppio degli altri. La fase difensiva la curava poco”.
L’aneddoto… “Lui diceva che se facevamo le cose per bene non ci sarebbe stata la possibilità per gli altri di esprimere il loro gioco. Ma non potevi andare sempre a cento all’ora. Una partita Roma-Inter in casa 4-5, ho visto Zago e Aldair girarsi verso la panchina a lamentarsi”.
“La mia stagione dello scudetto è partita a luglio. Capello mi chiama e mi ha detto: se vogliamo vincere lo scudetto devi fare il centrocampista a tutta fascia. Mi sono guardato intorno e davanti avevo Totti, Batistuta e Montella e quindi mi adatto. L’anno dello scudetto penso di avere fatto 30 partite da titolare”.
FONTE: Il Corriere dello Sport











