Dubbi e tormenti. Gli ultimi giorni del mese di giugno per la Roma sono un misto tra la preoccupazione per l’incombente scadenza del settlement agreement con la Uefa e la forte volontà di costruire una squadra competitiva per la Champions. Molto dell’esito del lungo dialogo con la Uefa iniziato nel 2022 e che a breve terminerò, dipende dalle cessioni. Diversi ricavi nelle ultime settimane hanno aiutato il club a ridurre le distanze col target fissato dalla Uefa (mai raggiunto negli ultimi tre anni con i parziali sempre sforati e aggiustati con lievi multe), ma restano ancora alcune decine di milioni per rientrare nei parametri stabiliti.
Cosa accadrà successivamente in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi è difficile prevederlo, anche se certamente a Trigoria ne sapranno di più. Quel che è certo è che la missione di D’Amico in questi ultimi giorni è una sola: vendere. L’ultimo nella lista dei ceduti è Alessandro Romano che firma col Cagliari (oggi le visite mediche) per un’operazione in prestito con obbligo di riscatto da 5 milioni di euro più bonus fino a circa 6.5. Il 15% dell’incasso va al Winterthur per una plusvalenza di circa 4 milioni di euro. Il ds giallorosso è al lavoro anche su altri affari minori come la cessione di Salah-Eddine al Psv e una sistemazione per giovani come Mannini e Romano, più difficili gli addii di Dovbyk e Ziolkowski.
Ma è altrove che i giallorossi guardano per cercare di avvicinarsi a Nyon con buoni risultati. E i nomi destinati a tenere banco da qui a fine mese, e forse anche oltre, restano quelli di Soulé e Koné. L’argentino, però, non è affatto convinto della destinazione araba, dove soprattutto l’Al-Alhi ha manifestato un interesse per il talento di Mar del Plata. Ma nonostante le possibilità di grandi guadagni, il classe 2003 ha come priorità quella di restare nella Capitale e spera di essere tra i convocati per il raduno di Trigoria del 13 luglio. Restano in piedi alcune piste tedesche con Dortmund, Lipsia e, soprattutto, Stoccarda che hanno sondato Soulé, ma al momento nessuna di queste possibilità si è scaldata.
Il rischio, quindi, è che l’argentino possa davvero restare al momento, a meno che D’Amico riesca nel guizzo di trovare strade alternative. Anche per Koné la via d’uscita è tutt’altro che scontała. Il calciatore al momento è impegnato al Mondiale e ha già respinto al mittente la corte. dell’Atletico Madrid. La sua speranza è quella di ricevere una chiamata dalla Premier dove Arsenal e Chelsea hanno messo gli occhi sul centro-campista. I «Gunners», però, stanno puntando forte su Bruno Guimaraes. Da monitotare, invece, la possibile uscita di Enzo Fernandez dai Blues, direzione Real di Mourinho. Chissà che proprio lo Special One non possa fornire l’assist al mercato della «sua» Roma.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











