Non solo plusvalenze. Se D’Amico sta provando a risolvere le pendenze con la Uefa, di pari passo è alle prese con le trattative per i rinnovi, inevitabilmente rallentate dalle possibili cessioni. Celik è quello più vicino alla fumata bianca, mentre per Dybala e Pellegrini ci sono ancora dei dettagli da limare. Paulo dieci giorni fa ha inviato la controproposta e aspetta l’ok dei Friedkin mentre Lorenzo è ancora in attesa di un’altra chiamata dopo i primi dialoghi. Il centrocampista ha voglia di rimanere ed è disposto ad aspettare oltre il 30 giugno. In attesa c’è anche Mancini che si aspettava di firmare già qualche settimana fa. L’Inter osserva ma ad oggi non rappresenta un pericolo. L’ottimismo non manca, ma sarebbe meglio non tirare troppo la cinghia. E il discorso vale per tutti.
Un altro guaio per il Marsiglia che fa sorridere la Roma. Il club francese dopo esser stato punito della Uefa (…) si è ritrovato anche nel mirino dell’organo finanziario del calcio francese (…) che ieri con un comunicato ha indicato le limitazioni per l’OM. In questa sessione di mercato sarà sottoposto a un «inquadramento della massa salariale» e non potrà acquistare giocatori in piena libertà. Sostanzialmente il Marsiglia dovrà abbassare il monte ingaggi e per comprare dovrà prima effettuare delle cessioni. (…) le perdite sono passate dai 12,6 milioni del 2022 ai 105 del 2026. I transalpini entro lunedì dovranno presentare un piano di rientro e la Roma può sfruttare la situazione.
Greenwood rimane l’obiettivo principale, l’accordo col calciatore è stato trovato ma manca ancora la prima offerta. D’Amico vorrebbe quantomeno limare la richiesta da 50 milioni più 5 di bonus ma dall’altra parte c’è un club che non può permettersi di svendere i propri gioielli.
FONTE: Il Messaggero – D. Aloisi











