All’ultimo giorno sperando in una svolta, ma fermi sui principi di non trovarsi a dover svendere i propri giocatori (ad esempio Svilar, “attenzionato” dalla Juve nelle ultime ore). Nemmeno di fronte alla spada di Damocle della cifra di plusvalenze da raggiungere in ossequio degli accordi con l’Uefa, quei paletti e quelle cifre ben note da tempo che, tutto considerato, sarebbero messi finalmente via riuscendo a cedere quei pezzi “eletti” come tali al valore che il club romanista ritiene sia più giusto. Nelle ultime ore però non sono arrivate le svolte in uscita per i due “big” che servivano a mettere la strada di D’Amico in discesa, né sul fronte Soulé, più complicato di quanto potesse sembrare anche soltanto pochi giorni fa, e neanche sul lato Koné, che dopo l’Atletico Madrid non ha fatto riscuotere nessuna avanzata concreta per acquistarne il cartellino, (…).
Il neo ds romanista corre contro il tempo per chiudere più affari possibile. Chiaramente l’affare Soulé, che se portato a termine intorno ai 35 milioni (…) garantirebbe 18 milioni di plusvalenza, sta durando più tempo del previsto. I sauditi non hanno ancora recapitato la pec ufficiale alla società giallorossa perché attendono che prima sia lo stesso Soulé ad accettare in via definitiva il trasferimento.
Mati ha ascoltato le condizioni e sta valutando la sua posizione per un trasferimento che gli cambierebbe la vita dal punto di vista economico (…), ma rappresenterebbe anche un cambiamento drastico a livello personale e professionale, a soltanto 23 anni e con il primo figlio in arrivo. Questo stallo di certo non aiuta il rush finale della Roma e di D’Amico che, senza sponde nemmeno dal lato Koné, al momento ha chiuso la cessione di Romano al Cagliari e sta valutando un’offerta del Betis per Salah-Eddine intorno agli otto milioni che garantirebbe un +2 sul conto della plusvalenze. (…).
(…), sono sempre Soulé e Koné i ritenuti sacrificabili e, per quanto possa sembrare davvero complesso, sarà necessario riuscire a dare l’attesa svolta nelle poche ore che restano prima del fatidico “gong”. Perché in alternativa bisognerà presentarsi dall’Uefa con un dislivello significativo rispetto al tetto richiesto, che potrebbe comportare sanzioni pecuniarie o limitazioni che certo non sarebbero d’aiuto per il cammino della nuova Roma di Gasperini, incastrata tra i paletti ancora prima di partire per la discesa. Intanto la Juve,(…), pensa a una manovra di disturbo sognando Svilar, ma al momento non ci sono offerte e l’intenzione di partenza è di non venderlo.
FONTE: Il Romanista – L. Frenquelli











