Oggi, domenica 11 ottobre, alle ore 12:30, i giallorossi fanno visita al Como in una trasferta che mette in palio punti pesanti per l’alta classifica. Allo stadio Giuseppe Sinigaglia si confrontano due squadre ambiziose, guidate da allenatori con filosofie differenti ma accomunate dalla ricerca di un calcio propositivo.
La Roma arriva all’appuntamento da imbattuta e vuole ripartire dopo il pareggio contro l’Inter. Il Como cerca riscatto dopo la sconfitta con il Frosinone e punta sulla qualità del proprio gioco e sul fattore campo. Occhi puntati su Donyell Malen, sui trequartisti giallorossi e sulla capacità della squadra di Gasperini di contrastare il possesso e le rotazioni dei lombardi.
Una sfida che vale più dei tre punti – Il campionato entra progressivamente nel vivo e Como-Roma rappresenta uno degli appuntamenti più interessanti della sesta giornata di Serie A. Il Sinigaglia sarà il teatro di una partita che mette di fronte due realtà in crescita, desiderose di consolidare le proprie ambizioni e di confermare quanto mostrato nella scorsa stagione.
La Roma si presenta sul lago con l’obiettivo di conservare il passo delle prime della classe. Il pareggio per 2-2 contro l’Inter ha interrotto la serie iniziale di sole vittorie, ma non ha cancellato le indicazioni positive di una squadra capace di produrre gioco, recuperare palloni in avanti e creare occasioni con continuità.
Dall’altra parte, il Como di Cesc Fàbregas vuole sfruttare il sostegno del proprio pubblico per riprendere la marcia dopo il 2-0 incassato contro il Frosinone. Un risultato che ha interrotto una serie positiva e che rende la gara con i giallorossi un banco di prova significativo.
La storia: un confronto con precedenti sorprendenti – Il rapporto tra Como e Roma affonda le proprie radici nella storia del calcio italiano. Per lungo tempo la formazione lariana ha alternato presenze nella massima serie e periodi nelle categorie inferiori, mentre i giallorossi hanno mantenuto una presenza più costante ai vertici del calcio nazionale.
I precedenti disputati a Como raccontano una rivalità meno scontata di quanto si possa immaginare. Nelle 14 gare ufficiali considerate dalla Lega Serie A, il bilancio è di sei vittorie del Como, quattro pareggi e quattro successi della Roma. L’ultimo successo lariano risale al 2-1 della stagione 2025/26, mentre l’ultima vittoria romanista in trasferta in questo confronto risale allo 0-1 del campionato 1988/89.
C’è un altro dato che merita attenzione: le ultime tre sfide di campionato giocate al Sinigaglia sono state tutte vinte dal Como, sempre con due reti realizzate. Una tendenza che i giallorossi dovranno provare a interrompere.
Anche la serie più recente degli scontri diretti è significativa: nelle ultime dieci partite di Serie A tra le due squadre non si è mai verificato un pareggio, con sette vittorie della Roma e tre del Como. L’ultimo segno «X» risale allo 0-0 del 18 gennaio 1987.
La storia, dunque, non garantisce nulla alla formazione capitolina. Anzi, il campo lariano ha spesso riservato difficoltà alla Roma e rappresenta una delle insidie principali di questa trasferta.
Fabregas contro Gasperini: due idee di calcio a confronto – La partita non si giocherà soltanto sul piano tecnico, ma anche su quello strategico. Cesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini interpretano il calcio attraverso principi differenti, pur condividendo la volontà di mantenere la propria squadra attiva e aggressiva.
Como, il possesso come strumento per attaccare – Il Como di Fàbregas predilige una costruzione ragionata dal basso, con il portiere coinvolto nella prima fase e i difensori chiamati a trovare linee di passaggio anche sotto pressione. La disposizione iniziale può essere un 4-2-3-1, ma durante la partita le posizioni cambiano in funzione della palla e dei movimenti degli avversari. L’obiettivo è attirare la pressione per poi superarla attraverso combinazioni rapide, cambi di gioco e inserimenti dei centrocampisti. Nico Paz rappresenta una risorsa importante tra le linee, mentre gli esterni offensivi possono stringere verso il centro per liberare lo spazio alle sovrapposizioni dei terzini. La qualità del palleggio, però, comporta anche dei rischi: quando il Como perde palla con molti uomini oltre la linea del centrocampo, può lasciare spazi attaccabili alle spalle della difesa.
Roma, aggressività e ricerca della profondità – Gasperini costruisce invece la propria squadra attraverso una pressione uomo su uomo, una linea difensiva aggressiva e la ricerca immediata della verticalità quando si apre la possibilità di attaccare. Il sistema di partenza più riconoscibile è il 3-4-2-1, con tre difensori centrali, due esterni a tutta fascia, due centrocampisti e due giocatori alle spalle della punta. In alcune fasi offensive, la struttura può trasformarsi in un 3-4-1-2 o in una disposizione più vicina al 3-2-4-1, a seconda delle posizioni assunte dai trequartisti e dagli esterni.
La Roma cercherà di disturbare la prima costruzione del Como, impedendo a Fàbregas di sviluppare il possesso con tranquillità. Per farlo, sarà fondamentale mantenere le distanze tra i reparti e non farsi attirare fuori posizione dai movimenti dei giocatori lariani. Il rischio, per i giallorossi, sarà quello di concedere campo alle spalle dei difensori in caso di pressione superata. La gestione delle seconde palle e la copertura preventiva dei centrocampisti potrebbero quindi risultare decisive.
Le probabili formazioni – Le indicazioni della vigilia delineano due squadre con riferimenti tattici abbastanza definiti, ma non mancano i dubbi legati alle condizioni fisiche e alle scelte degli allenatori. Le formazioni seguenti sono indicative e potranno cambiare in base alle decisioni ufficiali.
COMO (4-2-3-1): Butez; Yan Couto, Jacobo Ramón, Trevoh Chalobah, Valle; Da Cunha, Perrone; Diao, Nico Paz, Baturina; Douvikas.
Allenatore: Cesc Fàbregas.
ROMA (3-4-2-1): Gollini; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Molina, Koné, de Roon, Wesley; Dybala, Mora; Malen.
Allenatore: Gian Piero Gasperini.
Per il Como, i ballottaggi principali riguardano la mediana, con Perrone e Milla in corsa per una maglia, e la trequarti, dove Baturina e Caqueret rappresentano alternative valutabili. In avanti, Douvikas è candidato a guidare l’attacco, anche in relazione alle condizioni di Moise Kean.
In casa Roma, la notizia più rilevante della vigilia riguarda l’assenza di Mile Svilar, alle prese con una frattura a un dito. Al suo posto giocherà Pierluigi Gollini. L’indisponibilità di Bryan Cristante apre invece la strada a de Roon, chiamato a garantire equilibrio e copertura accanto a Manu Koné. Davanti, Dybala e Rodrigo Mora potrebbero agire alle spalle di Malen, con la possibilità di modificare gli interpreti della trequarti in base alle condizioni dei giocatori reduci dagli impegni con le rispettive nazionali.
Malen guida l’attacco giallorosso – Tra i protagonisti più attesi c’è Donyell Malen, riferimento offensivo della Roma e miglior realizzatore giallorosso in questo avvio di campionato. Le statistiche aggiornate alla vigilia gli attribuiscono sei reti nelle prime cinque presenze di Serie A: un rendimento che lo colloca tra gli attaccanti più incisivi del torneo.
La sua capacità di attaccare la profondità può diventare particolarmente importante contro una squadra come il Como, che ama mantenere il possesso e portare molti uomini nella metà campo avversaria. Se la Roma riuscirà a recuperare il pallone in posizione favorevole, Malen avrà l’opportunità di attaccare lo spazio prima che la difesa lariana possa ricompattarsi. Alle sue spalle, Paulo Dybala può offrire qualità nell’ultimo passaggio, gestione del pallone negli spazi stretti e capacità di rifinire l’azione. Rodrigo Mora aggiunge imprevedibilità e movimento tra le linee.
Sul fronte del Como, l’attenzione si concentra soprattutto su Nico Paz, giocatore capace di incidere con la propria tecnica e di collegare centrocampo e attacco. Anche Douvikas potrebbe avere un ruolo importante, soprattutto se i padroni di casa riusciranno a mettere palloni in area con continuità.
La sfida tra il reparto offensivo giallorosso e la linea difensiva lariana sarà uno dei duelli da seguire con maggiore attenzione.
I numeri della vigilia: Roma continua a segnare – Le statistiche raccontano una Roma particolarmente efficace nella fase offensiva. La squadra giallorossa arriva all’appuntamento dopo una lunga sequenza di partite ufficiali consecutive con almeno una rete realizzata. La Lega Serie A segnala 23 gare consecutive a segno, con 51 gol complessivi nel periodo considerato.
Anche il dato sui recuperi offensivi è significativo: la Roma è stata la squadra più produttiva del campionato in questa voce statistica, con 68 recuperi nella metà campo avversaria. È un indicatore che si lega direttamente all’identità di Gasperini e alla volontà di trasformare la pressione in occasioni da gol.
Il Como, invece, ha mostrato qualità nel possesso e una buona capacità di rendere difficile la vita agli avversari al Sinigaglia. La sconfitta contro il Frosinone ha però interrotto una serie positiva e ha evidenziato quanto sia importante per la squadra di Fàbregas trovare il giusto equilibrio tra costruzione offensiva e protezione della propria porta.
Tra le curiosità statistiche della vigilia, il Como figura tra le squadre che hanno ricevuto meno ammonizioni in campionato: quattro cartellini gialli, al pari di Atalanta, Napoli e Torino. I lariani, inoltre, non hanno ancora trovato una rete con un giocatore subentrato dalla panchina.
Sono dati che non determinano il risultato, ma aiutano a comprendere i comportamenti delle due squadre e le possibili chiavi della gara.
Curiosità: Gasperini e Fàbregas, equilibrio perfetto – C’è un dato che rende ancora più interessante il confronto tra le due panchine: nei quattro precedenti ufficiali tra Fàbregas e Gasperini, i due allenatori hanno ottenuto due vittorie ciascuno. La sfida del Sinigaglia rappresenta dunque il quinto capitolo di un confronto fin qui perfettamente equilibrato.
Un’altra curiosità riguarda Bryan Cristante, che resta uno dei giocatori maggiormente utilizzati da Gasperini da quando il tecnico siede sulla panchina giallorossa. La sua assenza pesa non soltanto per le qualità tecniche, ma anche per la capacità di garantire equilibrio, esperienza e copertura in mezzo al campo.
Sul piano individuale, Manu Koné arriva da una doppietta contro l’Inter, la prima della sua carriera. Il centrocampista può essere determinante per contrastare le rotazioni del Como e per accompagnare le ripartenze romaniste.
La chiave della partita – La Roma dovrà essere brava a non confondere aggressività e fretta. Pressare alto contro il Como può portare a recuperi preziosi, ma un’uscita pulita dei padroni di casa rischia di lasciare spazi pericolosi alle spalle della linea difensiva giallorossa.
Per Fàbregas sarà importante trovare il modo di superare la prima pressione e costringere la Roma a rincorrere. Per Gasperini, invece, il compito sarà limitare le linee di passaggio verso Nico Paz e gli altri giocatori offensivi, senza rinunciare alla possibilità di colpire rapidamente in verticale.
Molto dipenderà anche dalla gestione del centrocampo: i duelli tra Koné e i palleggiatori lariani potrebbero stabilire chi riuscirà a controllare i momenti della gara. Se la Roma riuscirà a mantenere intensità e lucidità, avrà le qualità per mettere in difficoltà la difesa avversaria. Se il Como riuscirà a imporre il proprio ritmo, la partita potrebbe diventare più complicata per gli ospiti.
Una domenica da non sbagliare – Como-Roma è molto più di una semplice trasferta di campionato. Per i giallorossi è l’occasione di confermare la propria solidità e continuare a guardare verso le prime posizioni; per il Como, una possibilità per reagire dopo il passo falso e dimostrare di poter competere con una delle squadre più ambiziose del torneo. La squadra giallorossa, dopo otto mesi, riavrà “tutti” i suoi tifosi nel settore ospiti. Dato che non è indifferente.
Il Sinigaglia promette una partita intensa, nella quale la qualità individuale dovrà accompagnarsi alla disciplina tattica. Il possesso del Como contro la pressione della Roma, le intuizioni di Nico Paz contro la capacità di Malen di attaccare la profondità, le scelte di Fàbregas contro le contromisure di Gasperini: saranno questi alcuni dei temi decisivi di una sfida che può lasciare indicazioni importanti sul futuro delle due squadre.
Al fischio d’inizio, le statistiche passeranno in secondo piano. A fare la differenza saranno l’interpretazione dei duelli, la precisione sotto porta e la capacità di gestire i momenti più delicati. La Roma cerca continuità, il Como vuole rilanciarsi: al Sinigaglia, l’esame è aperto.
L’arbitro: dirige Michael Fabbri – La direzione della gara è stata affidata a Michael Fabbri, della sezione di Ravenna. Gli assistenti saranno Imperiale e Baccini, mentre il quarto ufficiale sarà Sozza. Al VAR è stato designato Gariglio, con Abisso nel ruolo di AVAR.
Per quanto riguarda i precedenti con la Roma, Fabbri ha diretto 19 partite dei giallorossi prima di questa gara: il bilancio riportato alla vigilia è di nove vittorie romaniste, cinque pareggi e cinque sconfitte.
Un dato da tenere presente, ma da interpretare con equilibrio: il bilancio storico di un arbitro non è sufficiente a prevedere l’andamento di una singola partita. Saranno la gestione dei duelli, la lettura dei contrasti e l’eventuale utilizzo del VAR a incidere sulle decisioni durante i novanta minuti.
La presenza di Gariglio al VAR richiama inoltre l’attenzione sulla precedente trasferta del Como contro la Roma, nella quale l’episodio dell’espulsione di Wesley aveva alimentato discussioni. Il contesto rende quindi importante una direzione attenta, soprattutto in una partita in cui la pressione e i duelli individuali potrebbero essere numerosi.
Dove vedere Como-Roma in TV e streaming – La partita Como-Roma, valida per la sesta giornata di Serie A, si giocherà domenica 11 ottobre 2026 alle ore 12:30 allo stadio Giuseppe Sinigaglia di Como. La gara sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN, con collegamento previsto dalle ore 12:00. La visione sarà disponibile attraverso l’app e le piattaforme compatibili con il servizio, secondo le modalità previste dal proprio abbonamento. Per chi non potrà seguire la diretta televisiva, sarà possibile affidarsi agli aggiornamenti in tempo reale e alla cronaca testuale di Tuttoasroma dalle ore 10.30.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – Roberto Molinari




COMO-ROMA Le probabili formazioni (TABELLINO)






