Mancherà il numero uno, ma nella Roma, assicura Gian Piero Gasperini, conta il branco. Se non ci sarà Mile, quindi, toccherà a Pierluigi. Svilar out, Gollini in. E sarà così per diverse partite. Amen. Sempre in undici si gioca, e Gasp richiama alle armi: «A me ne bastano sedici di giocatori». Ma a giocare stavolta saranno pure i tifosi, pronti a riempire il settore ospiti senza alcuna distinzione di provenienza. Mille e non più Mile, verrebbe da dire. Per un Como-Roma che si giocherà all’ora di pranzo (…) e che mette in palio un primato mica male: (…).
La reazione alle tre settimane di stop è la prima incognita per tutte le squadre del campionato: a chi avrà giovato, chi ne sarà penalizzato? Prima della sosta proprio Inter e Roma avevano fatto vedere anche nello scontro diretto della quinta giornata tutte le loro potenzialità. Il Como invece aveva parzialmente fermato la sua corsa contro il Frosinone. (…). Di sicuro i due allenatori hanno avuto tutto il tempo di preparare la partita, e di buttare anche un occhio al tour de force che ora li attende: entrambi mercoledì avranno impegni importanti in Champions (…) e poi in campionato affronteranno le due squadre che si sono scontrate ieri a Marassi: il Genoa di De Rossi per la Roma (…).
Cesc e Gasp sono abituati a stupire, e provano spesso a sorprendersi l’uno con l’altro negli scontri diretti. L’anno scorso all’andata la Roma si mise in campo con una specie di 4-4-2 e spense ogni verve dei lombardi con pressioni alte e costanti, nella gara di ritorno il Como si mise a tre in difesa, salvo poi cambiare tutto nella ripresa, per poi andare a vincere grazie anche all’ingiusta espulsione di Wesley. A naso, e secondo le indiscrezioni della vigilia, Cesc stavolta non rinuncerà al suo sistema preferito, il 4-2-3-1 e anche stavolta Gasp potrebbe rispondere cambiando la struttura difensiva della squadra, magari allargando il duttile Pellegrini a sinistra (…), alzando a destra Lulli su Valle, e abbassando a sinistra (…) Wesley, utilizzandolo praticamente da terzino sinistro di una difesa a quattro, con Hermoso e Ndicka su Paz e Douvikas, e Mancini a destra su Baturina.
Ma poi chissà la partita che direzione prenderà. I bookmakers prevedono grande equilibrio: le quote medie per la vittoria di una squadra e dell’altra sono piuttosto simili (…), mentre il pareggio garantisce tre volte e mezza la posta. Inusuale, soprattutto per la Roma, l’orario: l’anno scorso i giallorossi disputarono solo due partite alle 12,30, entrambe a settembre: sconfitta col Toro, vittoria con la Lazio. Il derby di ritorno invece si giocò alle 12.
FONTE: Il Romanista – D. Lo Monaco











